Il Tirreno

Grosseto

MOSTRE

Sei artisti "Senza punti fermi" alla galleria Eventi

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 GROSSETO. "Senza punti fermi": sei pittori, sei scelte informali in vetrina da oggi alla Galeeria Eventi di via Varese. La pittura è fatta di scelte, scrive Claudia Gennari, critico d'arte, a proposito della mostra. La prima, quella fondante, è la decisione di mettersi davanti alla tela bianca con la voglia di cominciare un viaggio in primo luogo interiore, l'ultima la determinazione di sottoporre il proprio lavoro agli occhi del pubblico.  Se questo tutto questo non bastasse, i sei pittori in mostra aggiungono l'onestà estrema di chi si allontana dalla figurazione verso un'arte di tipo informale, perdendo e facendo perdere allo spettatore ogni punto di riferimento. Claudio Cenerini, Antonella Giordano, Giuseppe Lafavia, Andrea Massaro, Anneliese Müller-Nisi, e Francesca Naso, hanno storie e percorsi artistici diversi ed è proprio questa eterogeneità che permette loro di concertare una mostra dinamica, non banale, dagli accenti forti e coinvolgenti.  Andrea Massaro sceglie carte, stoffe grezze, materiali da combinare per il suo racconto fatto di non-immagini. Claudio Cenerini lavora per ampie campiture, larghe superfici che sono respiri sospesi finché il colore non va a mescolarsi con gli altri, per sovrapposizione. L'irrazionalità sembra farla da padrone nei dipinti di Antonella Giordano. Il fato sta nelle sue scritture vorticose di colore, veloci, nervose, scattanti. E personaggi di un'era post-atomica sembrano quelli che affiorano dalle tele di Francesca Naso. Al momento del risveglio, quando la luce dà forma a qualcosa di reale soltanto in sogno, nascono questi esseri monocellulari, affannati alla ricerca di una forma. La tela diventa una trappola per Annaliese Müller-Nisi che, abituata a lavorare in grandi dimensioni, adatta il suo linguaggio a spazi concentrati e ne interpreta l'essenza. Il colore è la sola forma che conosce e con esso interpreta la natura che vagamente si intuisce nelle sue opere, per brevi cenni, mescolati alle sue personali sensazioni. Non si accontenta del solo colore Giuseppe Lafavia, l'artista che più volte è stato accostato ad Afro, figura fondamentale dell'informale italiano. La ricerca porta Lafavia a precipitarsi nella monotonia - cromatica e umorale- della tela con inserti che valgono più di una firma.  Sei artisti, sei modi di interpretare la realtà fuori dalle maglie della figurazione, in una visione personale della realtà fatta di scelte.  Vernissage stasera alle 18 nelle sale della galleria Eventi di via Varese 18 (centro storico) a Grosseto. La mostra resterà aperta tutti i giorni con orario 21 - 24, chiuso lunedì.

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di Redazione web