Il Tirreno

Grosseto

Piano d'emergenza per il "fratino"

<b>NELLA SABBIA </b>Le uova di fratino deposte nella duna
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NELLA SABBIA Le uova di fratino deposte nella duna

Nidifica nella sabbia e un tempo era molto diffuso In Maremma ne restano 14 coppie, la Provincia le tutela

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 GROSSETO. La Provincia di Grosseto ha realizzato nei giorni scorsi delle opere di protezione, delimitando con piccoli interventi due aree, una a Fiumara e una a Macchiatonda, vicino al Lago di Burano, in difesa del Fratino (Charadrius alexandrinus), una specie che rischia l'estinzione.  Protetto dalla direttiva Cee "Uccelli" nonché nella Legge regionale 56 del 2000, il Fratino è un piccolo uccello che nidifica sulla spiaggia tra la primavera e l'estate, costruendo il nido nella sabbia, nelle zone meno frequentate dai bagnanti. Questa specie, un tempo molto diffusa tra le dune e le zone umide della costa italiana, oggi sta scomparendo, poiché la sua sopravvivenza è legata ai tratti di litorale meno antropizzati che ormai in Italia sono pochissimi: lo spianamento delle dune, l'erosione costiera, l'urbanizzazione, l'aumento degli stabilimenti balneari e la ripulitura delle spiagge con mezzi meccanici, hanno ridotto la presenza del Fratino, tanto che la popolazione italiana è stimata in alcune migliaia di coppie.  L'ufficio Aree Protette e Biodiversità della Provincia di Grosseto insieme ai volontari del Gruppo ornitologico maremmano, nell'ambito dell'iniziativa nazionale Fratino Day, tra il 2008 e il 2009 ha effettuato un importante censimento della costa maremmana che ha permesso di rilevare la presenza del Fratino, e soprattutto, verificare le aree dove nidifica. L'indagine ha interessato 71 chilometri di litorale, da Follonica al confine con il Lazio, comprese le zone umide interne: dalla Diaccia Botrona, agli stagni della Trappola, alla Laguna di Orbetello, all'Oasi Wwf -Stagnino Stagnone. La popolazione provinciale di Fratino è stimata in 14 coppie. La presenza di questa specie è stata riscontrata nel tombolo della Feniglia, a Macchiatonda, a Fiumara, e vicino alla foce dell'Ombrone. Sono stati trovati anche dei nidi con le uova e i pulcini. Il censimento ha comunque rilevato che in Maremma, come nel resto d'Italia, la presenza di questo uccello è in forte calo. Ecco perché la Provincia di Grosseto ha deciso di intervenire pianificando delle azioni di tutela per salvaguardare la stagione riproduttiva 2011, le coppie, i piccoli e il loro habitat. In particolare, sono state installate delle recinzioni a Grosseto, nella zona di Fiumara e a Capalbio, nella zona di Macchiatonda, in località Chiarone nei pressi della Riserva del Lago di Burano. Si tratta di palizzate in legno con rete a maglia larga che impediscono alle persone e agli animali di entrare dove il Fratino nidifica.  «Questo è il primo intervento pilota a tutela del Fratino messo in atto dalla Provincia di Grosseto», spiega Patrizia Siveri, assessore provinciale all'ambiente. «Nei prossimi anni ne seguiranno altri, un'azione concreta di salvaguardia della biodiversità».

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di Redazione web