Il Tirreno

Grosseto

Obiettivo: riscattare Giovio

Paolo Franzò

Tortori e Konè due attaccanti che piacciono al Grifone

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 GROSSETO. Almeno ufficialmente, parliamo di una squadra senza ancora allenatore (l'ipotesi Zeman sembra però sempre meno parto di un fantasy, mentre sullo sfondo resta Scienza, con Maran che flirta col Gubbio) e con un direttore sportivo che c'è (Imborgia) ma di fatto è in partenza, mentre un altro ancora non c'è (Gazzoli), ma già lavorerebbe per la squadra del futuro.  Questo è il Grosseto alla metà di giugno. Tra poco più di un mese, la squadra partirà per il ritiro (sede ancora da stabilire) e questo periodo sarà dimenticato da un pezzo. La fretta, del resto, non appartiene e mai è appartenuta a Piero Camilli. Ma chi pensa a una società completamente immobile (non l'attaccante ormai ex che ora pare destinato al Livorno) si sbaglia di grosso.  Mentre in sede si preparano i fogli per l'iscrizione al campionato (scadenza 30 giugno), a sorpresa scopriamo che il Grosseto vorrebbe riscattare dal Palermo il giovane attaccante Marco Giovio, in compartecipazione proprio con il club rosanero. Quel Giovio che lo scorso campionato non siamo mai riusciti ad apprezzare, malgrado la squadra abbia avuto ben 3 tecnici diversi.  Ricordiamo che per risolvere le comproprietà, senza arrivare alle buste, c'è tempo sino al 24 giugno e ci sono altri giocatori che "ballano" in questa situazione. Carlo Pinsoglio, giovane portiere dell'Under 21, è uno di questi. Rientrato alla Juventus (proprietaria del cartellino), dopo la buona stagione in prestito a Viareggio. Il Grosseto lo vorrebbe, ma sul giocatore è forte l'interesse anche di Pescara e Reggina. Poi, ancora in attacco, piace l'attaccante della Paganese (classe 88) Loris Tortori, giocatore seguito anche dal Crotone.  Come si può notare, tutti giovani di belle speranze che rientrano nella linea indicata proprio dal presidente, per la prossima stagione. A tutto questo, aggiungiamo che se arriva Zeman, autentico "profeta" del 4-3-3, in biancorosso potremmo ritrovare anche il centrocampista ivoriano Moussà Konè (21), di proprietà dell'Atalanta e reduce da un buon campionato proprio col Foggia di Zeman. Konè, altro giovane di buone prospettive quindi.  E nell'opera di "svecchiamento" della squadra, preannunciata sempre dallo stesso Camilli, rientra anche l'addio a Nicola Mora che pure era reduce da una buona stagione, ma per il quale pesano evidentemente i 32 anni e la richiesta di rinnovo, minima, di un biennale che usciva dal programma della società biancorossa che sempre per motivi di budget ha già rinunciato ai riscatti di Marco Crimi e Nando Sforzini. Amaro Mora, raggiunto dai microfoni di Tmw: «Sono deluso a livello umano. Mi aspettavo una chiamata dal presidente che invece non è arrivata. Sta succedendo qualcosa di strano che non mi spiego, ma nel calcio ormai non c'è da stupirsi di niente. Io me ne vado a testa alta, ma di certo nei miei confronti, non c'è riconoscenza. Peccato, secondo me sarebbe bastato inserire qualche tassello, nell'ossatura della squadra dello scorso campionato, per poter far bene. Comunque, sono felice e sereno e con la coscienza pulita. Mi godo gli ultimi giorni di vacanza e poi vedremo cosa troverà il mio procuratore». Siamo solo all'inizio.

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