Il Tirreno

Grosseto

Vela. La quarta edizione del Gavitello d’argento di Punta Ala ha premiato Faster 2 tra gli Irc e Coconut negli Orc

Raffica è il campione italiano classe X-41

<b>GAVITELLO D&#146;ARGENTO</b> Una fase delle premiazioni allo Yacht Club di Punta Ala
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GAVITELLO D’ARGENTO Una fase delle premiazioni allo Yacht Club di Punta Ala

Secondo posto per Mascalzone Latino, qui all'esordio con Onorato e Bressani

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 PUNTA ALA. Con le vittorie di Faster 2 nella categoria Irc, di Cocunut nella Orc e di Raffica nell'italiano X41, è calato al sipario sul 4º Gavitello d'argento di Punta Ala. Nella combinata 151 Miglia/Gavitello d'Argento, vittoria di Canapiglia nella classe Irc e di Cronos 2 nella Orc.  Il compito di premiare i protagonisti del Gavitello d'argento è spettato al vicepresidente dello Yacht Club Punta Ala Alessandro Masini e al segretario Emanuele Sacripanti. Dopo 8 prove, con uno scarto, nella categoria Irc Faster 2 dell'armatore Focosi, l'ha spuntata su Zizi 2 di Susini e Cavallo pazzo di Falorni. Il podio della Orc allinea Cocunut di Sodini, Cronos 2 di Battista e Prospettica di Gonzi.  A laurearsi campione italiano 2011 nella classe X-41 è stato Raffica di Pasquale Orofino, con alla tattica Flavio Favini, che è stato in testa sin dalla prima giornata.  Per la prima volta in questa classe è approdato Mascalzone Latino, degli armatori Gianclaudio ed Andrea Bassetti con al timone proprio Vincenzo Onorato e Lorenzo Bressani alla tattica. Un inizio in sordina, qualche problema di velocità con vento leggero; ma una buona ultima giornata ha consentito ai Mascalzoni di risalire dal quarto al secondo posto, bruciando sul filo di lana Malafemmena di Giovanni Arturo Di Lorenzo con Matteo Ivaldi alla tattica e Le Coq Hardì di Aurelio Dalla Vecchia, con Francesco De Angelis alla tattica e Lorenzo Mazza alle scotte. Due che il campo di regata di Punta Ala lo conoscono come le loro tasche.  «Sono contento di come sono andate le cose questo week end, mi sono divertito - dice Vincenzo Onorato - Abbiamo raddrizzato la situazione in fondo. Sono state regate molto combattute, sino all'ultimo potevi vincere o concludere quinto-sesto. Come prima volta è andata bene. Anche per me non è stato facile adattarmi all'X-41, erano due anni che non timonavo una barca con lo spinnaker. Ultimamente mi ero abituato a barche come l'RC44 e il Melges 32. Per il Mondiale di Scarlino saremo più competitivi».

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