Proteste
Questa è la Granfondo dell'amicizia
Paolo Mastracca
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IN PAESE Il passaggio del gruppo allinterno del paese di Manciano subito dopo la partenza Parata di big sulle strade di Manciano: Cassani, Chechi, Rossi
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MANCIANO. Se qualcuno pensava che dopo un anno di stop la macchina organizzativa si fosse arrugginita, ha dovuto ricredersi. La Gran Fondo Max Lelli è tornata più brillante che mai, un serpentone multicolore di ciclisti si è dato appuntamento a Manciano per partecipare ad un evento che per qualità e quantità rende la manifestazione unica in provincia di Grosseto. L'organizzazione affidata in questa edizione alla Ofp Cycling di cui è presidente Gianni Gobbini ha permesso il salto di qualità. Max Lelli è un nome di enorme richiamo (850 i partenti), la società che organizza ha permesso che tutto filasse liscio senza sbavature. Anche le condizioni meteo hanno voluto dare una mano, la giornata era soleggiata ma senza afa, insomma tutto perfetto. Alla partenza quasi mille ciclisti, tra questi si distinguevano Davide Cassani, ex professionista ed opinionista Rai, reduce dalle fatiche del Giro d'Italia: «Le mie sono state fatiche di parole, molto meno con i pedali». Eppure le simulazioni fatte per ogni tappa lo hanno tenuto in forma anche sui pedali, tanto è vero che pur non forzando ha raggiunto il traguardo senza particolari segni di affaticamento. Molto più provato l'olimpionico degli anelli Yuri Chechi che facendo affidamento sul fisico da scalatore si è cimentato nel percorso medio. E'arrivato sul traguardo di piazza Garibaldi stremato con Massimiliano Lelli che gli teneva la mano: «È stato bellissimo - ha detto Yuri Chechi - mi sento maremmano (i nonni erano di Roccastrada, ndr) e correre qui è favoloso». Vincente di natura è Antonio Rossi. L'olimpionico della canoa ha scelto il percorso breve che non prevedeva una competizione agonistica, ma lui è stato il più veloce, svelando che «con un occhio guardavo la strada e con l'altro il paesaggio. Non conoscevo la Maremma, è una terra fantastica». Non c'era Alessandra Sensini perché sta preparando la sua sesta olimpiade, se Antonio Rossi si allenerà potrebbe raggiungerla a Londra e gareggiare nel ciclismo piuttosto che nella canoa. Il pubblico ha applaudito tutti con grande generosità, la vittoria del lituano Raimondas Rumsas, primo nel percorso lungo, è accolta con un boato. L'avvocato Gianfranco Comanducci, vicedirettore generale della Rai, sottolinea: «Questa manifestazione merita di essere definita la Gran Fondo dell'amicizia. Il ciclismo è uno sport di fatica, una fatica nobile, perché mille ciclisti hanno deciso di provare questa fatica solo per un gesto di amore verso questo sport». Nella Gran Fondo Max Lelli c'è tutto questo sentimento.
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