Il Tirreno

Grosseto

Una ricerca innovativa sul campione paraolimpico sudafricano

Pistorius studiato da vicino da Giannini, Ambrogi e Zuppardo

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 GROSSETO. Un lavoro a sei mani, decisamente innovativo, nel mondo dello sport, della ricerca medica e dell'atletica leggera. E' quello svolto da Andrea Giannini, Francesco Ambrogi e Sebastiano Zuppardo negli ultimi due anni insieme ad Oscar Pistorius, campione paralimpico che nel 2009 e 2010 ha soggiornato e si è allenato a Grosseto. Un lavoro pubblicato nell'ultimo libro di Giuseppe Porcellini (ha operato alla spalla il campione di MotoGp Valentino Rossi), e che sarà presentato oggi a Spoleto, al convegno medico "Il sovraccarico funzionale dello sportivo", organizzato dall'Associazione italiana dei medici sportivi. Giannini. Amborgi e Zuppardo presenteranno la loro particolare esperienza durante una tavola rotonda dedicata agli spot paralimpici, a cui parteciperanno tra gli altri il vicepresidente del Coni Luca Pancalli e Monique Van Der Vorst, atleta divenuta famosa per aver ripreso a camminare dopo anni di sedia a rotelle. Mai nessuno, in precedenza, aveva raccolto dati antropometrici e "studiato" da vicino un atleta particolare come Pistorius, proponendo oltretutto (con successo, visti i risultati in pista) un modello di allenamento personalizzato nello sviluppo della forza. Mentre Zuppardo e Ambrogi (che ricordiamo, seguono anche la pluricampionessa di windsurf Alessandra Sensini) si sono concentrati sulla valutazione posturale e sull'analisi del movimento, l'ex azzurro di salto con l'asta Giannini (allenatore e preparatore atletico) ha costriuito un programma "ad hoc" per Pistorius per lo sviluppo della forza.

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