Attenzione
Il sogno della B1 atteso 20 anni
Massimo Galletti
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IN MEZZO AL CAMPO. La squadra con i tifosi arrivati a Firenze Stagione super per l'Invicta, in 250 a Firenze per il match decisivo
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GROSSETO. Un sogno realizzato dopo 20 anni di pallavolo. Riesce difficile descrivere l'emozione, le sensazioni, e gli stati stato d'animo che gli oltre 250 tifosi biancorossi hanno provato seguendo con trepidazione lo svolgersi della finale play off di serie B2 fra Jumboffice Firenze e Invicta Terranova. Quando uno dei giocatori fiorentini nell'ultimo set ha schiacciato la palla fuori, consegnando di fatto la B1 ai biancorossi, un urlo liberatorio si è alzato al cielo, proveniente sia dal campo, con i giocatori in lacrime che si abbracciavano, ma anche dal pubblico di fede grossetana, che aveva addobbato la tribuna di San Marcellino con i colori di Grosseto e che si è precipitato su terreno di gioco per gioire insieme hai propri atleti dopo averli incitati ininterrottamente per tutta la durata dei quattro set. L'Invicta ha spesso vinto i campionati nella sua lunga militanza nella pallavolo, ma mai era arrivata ad un traguardo così importante come un campionato nazionale di B1. A distanza di 24 ore, la società maremmana e i suoi giocatori ancora non si rendono bene conto dell'impresa che sono riusciti a compiere. La gara si era messa subito in discesa per i ragazzi del capoluogo maremmano. Il Terranova dopo avere vinto i primi due set, giocando molto bene, era stato costretto a subire il ritorno dei fiorentini nel terzo e poi come spesso accade era subentrata la cosiddetta "paura" di vincere, che ha volte gioca brutti scherzi a chi la subisce. Invece è andato tutto per il meglio, perché la formazione maremmana è stata superiore tecnicamente a quella del Jumboffice avendolo già dimostrato vincendo la gara dell'andata. Un successo che ha ripagato tutti dei grandi sacrifici che questa compagine ha fatto negli ultimi anni. A dire il vero all'inizio della stagione la società del presidente Massimo Romani non aveva fatto mistero di voler provare a fare il salto di categoria. Proclami che alla vigilia potevano aver fatto sorridere qualche addetto ai lavori, ma che poi avevano preso consistenza con il primo posto in classifica dei maremmani. Le cose erano andate bene per diverse giornate, poi qualche infortunio e un momento di appannamento di alcuni atleti, aveva condizionato i rendimento del sestetto grossetano, che nonostante tutto aveva difeso con le unghie e con i denti la prima posizione. Fino a quando l'Ongina Piacenza non aveva messo a segno alcuni successi importanti, soffiando la testa del girone ai ragazzi di mister Ferraro. Ma la fortuna ha viaggiato spesso a fianco della squadra di Grosseto in questa stagione. A questo si deve aggiungere anche la determinazione che questa squadra ha sempre dimostrato di avere, rialzando la testa anche nei momenti difficili riuscendo a giocare forse meglio nei play off, che durante l'ultima fase del campionato, dimostrando ampiamente di meritare la categoria superiore. Anche gli applausi del pubblico e dei giocatori fiorentini che a fine partita hanno attributo ai biancorossi, sta a dimostrare che la squadra avversaria ha riconosciuto sportivamente la superiorità del sestetto di Grosseto sotto ogni punto di vista. Si chiude con il 2-0 al Jumboffice un ciclo forse irripetibile, ma se ne apre un altro che porterà l'Invicta Terranova a calcare altri palcoscenici.
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