Il Tirreno

Grosseto

LA MOSTRA

Plinio Tammaro e i suoi allievi al Cassero Senese

<b>MAESTRO </b>Plinio Tammaro
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MAESTRO Plinio Tammaro

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 GROSSETO. "Plinio Tammaro: allievi, volti del pensiero forme del mito nell'arte": è la mostra che s'inaugura oggi alle 18.30 al Cassero Senese di Grosseto dove resterà aperta fino al 30 giugno.  È una rassegna dell'arte toscana, una retrospettiva che abbraccia un arco temporale artistico di circa sessant'anni. Il Comune di Grosseto ha accolto la proposta dell'Associazione artistica "Plinio Tammaro", offrendo una sede prestigiosa per rendere omaggio a uno degli scultori italiani più significativi dal dopoguerra ad oggi.  A tre anni dalla sua scomparsa, l'occasione di riflettere sia sulla vasta produzione di scultura, grafica e pittorica di Plinio Tammaro, sia sul significato che la sua continua e generosa opera di maestro e formatore di giovani artisti ha prodotto e che può chiamarsi a pieno titolo "scuola artistica". Nella mostra infatti saranno presenti opere dello scultore Plinio Tammaro, esposte in forma di retrospettiva antologica, ma anche i lavori di dieci fra i suoi più vicini allievi che, oltre ad aver avuto una frequentazione all'Istituto d'Arte di Siena, dove Tammaro fu prima insegnante e poi preside, hanno frequentato assiduamente il suo studio, lavorando in un continuo confronto con lui.  Oggi tutti sono artisti e docenti affermati: Alberto Inglesi, Pier Giorgio Balocchi, Mauro Berrettini, Maurizio Masini, Rino Conforti, Giuliano Vanni, Graziano Bernini e i più giovani: Rita Bocci e Federico Fusi.  Tammaro è prima di tutto uno scultore, pur con una indomita vocazione grafica, pittorica, architettonica e talvolta musicale e letteraria. Instancabile sperimentatore e innovatore della tecnica e del linguaggio plastico, fa scultura d'immagine, iperrealista. La sua opera parte dal "vero", dal reale, sempre e solo il reale, ma sale all'immaginifico, all'onirico.  Il fil rouge della poetica di Plinio e dei suoi allievi seguito per la mostra grossetana è il rapporto dialettico tra mito e pensiero, nato con la nascita dell'uomo, ma scientemente definito solo con la civiltà greca, della quale il nostro essere mediterranei e occidentali è completa e piena emanazione.  Durante la mostra sono inoltre previsti incontri a cadenza settimanale in cui verranno affrontati temi come l'archetipo nell'arte, o il passaggio dall'inconscio alla espressione artistica, curati dall'associazione Metis di Grosseto.

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