Il dolore
Maran in pole per un dopo-Serena
Paolo Franzò
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ALLENATORE Rolando Maran nato a Trento nel 1963 Ma il tecnico trentino interessa molto anche al Varese
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GROSSETO. Ma cosa è cambiato in casa Grosseto, rispetto ad un anno fa di questi tempi? L'allora diesse (Andrea Iaconi) era ad un passo dal portare Sasà Campilongo come nuovo allenatore, con Atzori e Lerda che intanto sfumavano (così come poi sarebbe stato per lo stesso Campilongo). Intanto, si ricomponeva il rapporto tra il presidente Piero Camilli e il capitano Gigi Consonni, mentre sfumava la possibilità di trattenere Filippo Carobbio in biancorosso. Un anno fa, di questi tempi, nella lista dei papabili futuri tecnici c'erano anche i nomi di Maran e Camolese (Giannini era già saltato), mentre da Palermo nell'ambito dell'operazione Pinilla, arrivava quel Marco Giovio che, un anno dopo, non siamo riusciti ad apprezzare. Di concreto invece, c'era la scelta della sede per il ritiro che poi si sarebbe svolto a Castel di Sangro. Insomma, 12 mesi dopo e con un'altra salvezza portata a casa, manca la conferma del diesse (oggi Imborgia), mentre per l'allenatore c'è Serena in pole, col nome di Maran unico comune denominatore nella lista dei papabili se dovesse saltare tutto con il tecnico veneziano autore della recente salvezza. Attenzione però che Maran è il primo nome nella lista del Varese che deve sostituire Sannino, passato al Siena. In alto mare, anche la scelta della sede del ritiro estivo. Il Grosseto non tornerà a Castel di Sangro: si era parlato di una possibile scelta nella zona di Tarvisio, mentre qualcuno sussurrava di un ritorno di fiamma per il versante senese dell'Amiata. Ma prima il presidente deve vedere i suoi collaboratori, sistemare alcuni contratti (come quello con il direttore generale Alessandro Scalone) e poi partirà ufficialmente la nuova stagione. Un Piero Camilli che avrebbe parlato di una vera e propria "rivoluzione", manifestando l'intenzione di voler chiudere con quelli che avrebbero "svernato" a Grosseto lo scorso campionato e quelli che sono in biancorosso da troppi anni. Parole che fanno pensare anche a qualcuno di quelli che pensavamo essere tra i pochi "intoccabili". L'impressione è che, dodici mesi dopo, la situazione sia leggermente più caotica e di difficile soluzione, anche se poi i risultati dello scorso mercato, valutabili con quanto conseguito nel girone di andata, sono davvero da dimenticare. Probabile che questo momento di riflessione possa invece portare il giusto consiglio a un Camilli che come sempre cercherà di fare il bene del Grosseto, senza compiere il passo più lungo della gamba, in un contesto in cui perdere il senso della razionalità, porterebbe soltanto a risultati economici e sportivi deleteri. In fondo, ci sono almeno ben altre 10 squadre del prossimo torneo cadetto, in cerca di un nuovo allenatore e solo le big (Torino e Sampdoria), si sono già sistemate con Ventura e Atzori. E poi non dimentichiamo le possibili conseguenze della vicenda del calcioscommesse. I lavori in corso sono appena agli inizi e non sempre chi parte in pole arriva per primo al traguardo.
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