Il Tirreno

Grosseto

«Il mercato? Sarà pirotecnico»

Paolo Franzò
<b>CAPITANO</b> Luigi Consonni
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CAPITANO Luigi Consonni

Le previsioni di Consonni in partenza per le vacanze

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 GROSSETO. Se qualcuno si fosse chiesto nei giorni scorsi, cosa ci fanno ancora 6 biancorossi a girare intorno al campo, ebbene la risposta l'ha data il presidente Piero Camilli in prima persona, intervenendo in diretta a Tv9 alla trasmissione "Il bianco e il rosso". Freddi, Teuber, Papa Waigo, Rincon, Tatchtsidis e Giovio sarebbero di fatto in punizione per una "serata troppo lunga", precedente il match di campionato con la Reggina. A detta di Camilli (ma i giocatori ancora non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito), i 6 "trasgressori" resteranno ad allenarsi in città sino al 30 del mese. Una situazione che di fatto chiude il conto con questi giocatori che, il prossimo anno, vestiranno maglie diverse. I 6 sono in silenzio stampa, o meglio non possono replicare.  Di questi, il solo Gianluca Freddi ha ancora un anno di contratto con il Grifone e rischia di diventare un caso piuttosto spinoso, visto l'elevato valore di mercato del difensore. La difficoltà potrebbe essere quella di trovare una squadra disposta a spendere quanto richiederà la società biancorossa (si parla di non meno di 800mila euro per il cartellino), con il rapporto a questo punto deteriorato.  Intanto, radio mercato consuma l'ennesima "bufala", con Nicola Mora accostato al Pescara, dove firmerebbe addirittura un triennale. In realtà, non c'è niente di più di un velato interessamento degli abruzzesi per l'esterno biancorosso, che prima di qualunque decisione (è in scadenza di contratto) incontrerà il presidente per valutare un possibile rinnovo con il Grosseto.  Al riparo da tutto questo clamore, capitan Luigi Consonni consuma i primi giorni di vacanza, analizzando il momento a 360 gradi. «Come tutti quelli che amano questo sport - spiega commentando il nuovo calcio scommesse - sono amareggiato. Se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi, così come spero che Doni, che ben conosco, possa uscirne pulito. E' una brava persona, oltre che un ottimo giocatore, non riesco davvero a credere a quel che sento dire sul suo conto. Purtroppo spesso, in queste situazioni vengono tirate in ballo persone che non c'entrano niente. Ma è un argomento troppo delicato».  Poi, un accenno al Grifone che era e a quello che s'immagina che verrà: «Il nostro presidente non è certo uno che ama vivacchiare e lo sappiamo bene. L'annata appena trascorsa è andata come è andata, ma poi è finita bene. Dite che anche quest'anno cambierà molto? Non sarebbe una novità, l'ha fatto praticamente sempre e la cosa non mi preoccupa, né mi stupirebbe. Mi aspetto il solito mercato, pirotecnico ma anche oculato. Del resto, non dimentichiamo che lui è anche il primo tifoso, non solo il presidente. Non ama certo buttare i soldi».  E sul futuro tecnico, si aspetta di ritrovare Serena in panchina? «Diciamo che mi farebbe piacere. So che Camilli e Serena devono ritrovarsi, spero che trovino un accordo, ma comunque non so nulla di più, rispetto a quello che leggo sui giornali». E il capitano come passerà questa estate? «Con i figli in famiglia e poi, una settimana da solo con la moglie a Formentera». Buon relax.

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