Il Tirreno

Grosseto

Marcatura più stretta su Freddi

Paolo Franzò
Mora
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Mora

Un buon numero di squadre di A si sta interessando al difensore

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 GROSSETO. Con l'attenzione dei tifosi biancorossi incollata al video, in attesa di novità relative al nuovo scandalo del calcio scommesse che rischia di sconvolgere a tavolino l'esito finale del torneo cadetto, in casa Grosseto è assolutamente tutto fermo. Presidente a riposo, ds all'estero per questioni proprie di lavoro e mercato che non registra assolutamente nulla, se non l'interessamento sempre più forte (ma non è più un mistero) del neo promosso Gubbio su Ciro Immobile.  A questo, aggiungiamo il ritorno di Andrea Giallombardo all'Ascoli, proprietario del cartellino dell'esterno sinistro che il Grosseto non riscatterà.  Intanto, al campo sportivo, altri 4 giorni di lavoro per Freddi, Tachtsidis, Teuber, Rincon, Papa Waigo e Giovio. Anche di questi sei nessuno farà ritorno in Maremma la prossima stagione. Quello di Gianluca Freddi sarà l'addio più doloroso. Per lui, le richieste dalla massima serie sembrano non mancare e, stavolta, il finale dovrebbe essere diverso da quello della passata stagione, anche perché il difensore biancorosso va in scadenza tra un anno, quando potrebbe liberarsi a parametro zero. Prezzo del cartellino di Freddi stimato attorno ai 900mila euro. Un'operazione vantaggiosa quindi anche per il Grifone, a patto di trovare il giusto acquirente.  Poi, c'è la questione dei rinnovi dei contratti in scadenza tra una ventina di giorni che riguarda Mora, Vitiello e Federici. Anche qui, ancora non si è mosso nulla. Con il presidente Camilli e il tecnico Serena che si sono presi una settimana di tempo, prima di decidere il da farsi, anche questo aspetto è slittato in avanti.  Dalla sua residenza estiva, è tranquillo Nicola Mora: «Sto aspettando notizie dal presidente - dice - ma penso che prima debba definire i programmi, scegliere l'allenatore e parlare col direttore sportivo. Dopo, si occuperà dei contratti in scadenza. Ma io sono assolutamente sereno e tranquillo. So dal mio agente che alcune società cominciano ad interessarsi, ma di concreto ancora non c'è niente. La mia posizione, del resto, è nota a tutti. Grosseto rimane sempre la mia priorità e qui resterei più che volentieri, anche perché credo che il presidente voglia fare una buona squadra, per l'anno del centenario. In ogni caso, i matrimoni si fanno in due e quindi dovremo vedere anche se il presidente riterrà opportuno prolungarmi il contratto. Il presidente mi conosce bene da tanto tempo e quindi conosce la mia situazione. Se ci troveremo d'accordo, sarei ben lieto di restare, altrimenti mi porterò via un bellissimo ricordo».  Discorso che più o meno, con sfaccettature e difficoltà diverse, riguarda anche appunto Vitiello e Federici. Ma con un presidente che non si "innamora" dei suoi giocatori e che non ama spendere a vanvera, nulla può esser dato per scontato.

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