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UDACE

Doping, proposta la radiazione

Doping, proposta la radiazione

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 GROSSETO. «Al consiglio nazionale Udace è stato affermato un principio importantissimo: coloro che verranno trovati positivi ai controlli antidoping non solo saranno squalificati ma radiati dal nostro ente. Ma c'è un ulteriore passo da fare: bisogna che tutti gli enti siano d'accordo, perché non si possa consentire che un ciclista squalificato in un ente sia poi ammesso a correre in un altro». Frido Rocchi, grossetano, delegato regionale Udace, fa il punto sui lavori che si sono svolti a Misano: «Purtroppo il doping è una piaga che coinvolge il ciclismo anche a livello amatoriale. E l'Udace ha intenzione di combattere tutti i tipi di sostanze proibite. Adesso ci aspettiamo che anche gli altri enti facciano lo stesso passo in questa direzione. In Toscana, per l'Udace, non è mai capitato nulla». I lavori (l'Udace ha quasi 70mila tesserati in Italia) hanno trattato anche la questione incidenti-assicurazioni: Vittorio Adorni ha sottolineato che molti incidente avvengono per negligenza degli organizzatori in violazione delle norme statutarie, ipotizzando ritocchi al rialzo per le polizze.

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