Sicurezza
Mangia allenatori? Camilli li scopre
Maurizio Caldarelli
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CAMILLI. Parla con Max Allegri Da Max Allegri a Stefano Pioli. E Michele Serena tratta la riconferma
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GROSSETO. «Il presidente Camilli sarà anche un mangia-allenatori, ma c'è anche chi verrebbe in ginocchio sulla panchina del Grosseto». Parole sante di Michele Serena, che in questi sta discutendo il rinnovo del suo contratto, uno dei tanti tecnici valorizzati dal Comandante in questi primi undici anni maremmani. Il caso più eclatante è ovviamente quello di Massimiliano Allegri, che alla prima stagione al Milan ha conquistato lo scudetto. Prima di andare alla corte di Berlusconi il mister livornese si è fatto le ossa con Piero Camilli, sopportando due esoneri, ma facendo vedere la bontà del suo modulo, portando il Grifone alla finale di serie C1 il Frosinone. Un risultato che ha permesso ad Allegri di farsi conoscere e di approdare in squadre sempre migliori. A Camilli, che ha complessivamente messo sotto contratto ventuno allenatori diversi, deve essere grato anche Stefano Pioli, chiamato sulla panchina maremmana dopo la brutta partenza di Roselli (tre sconfitte). Quella salvezza tranquilla, arrivata dopo una retrocessione a Parma, ha rilanciato Pioli, che proprio in questi giorni ha firmato addirittura un triennale con il Palermo di Zamparini, dopo un bel torneo con il Chievo. Lamberto Magrini, il primo allenatore di Camilli, verrebbe a piedi a Grosseto, dopo aver chiuso a Gavorrano, perché sa che la società maremmana ha rilanciato più di un tecnico, a partire da quel Maurizio Sarri, arrivato al posto di Gustinetti per cercare i playoff, ma costretto a giocare senza l'extraterrestre Pinilla. Sarri, forte dell'esperienza dell'anno scorso (13 punti in 11 giornate), sta disputando i playoff di Lega Pro con l'Alessandria. E Serena, che cambiato il volto alla stagione del Grosseto, ha capito l'importanza della chiamata di Camili: «Prima di quella telefonata ero sul divano a guardare il calcio in televisione». Ma il discorso fatto per gli allenatori vale anche per i giocatori. Nella stagione 2009-2010 Mauricio Pinilla fu ingaggiato dal Grosseto dopo essersi offerto a mezza Italia e quella decisione ha cambiato la vita al cileno che, dopo aver chiuso con 24 gol in 24 gare, è volato al Palermo dove, grazie a 8 otto in metà stagione giocata, è diventato l'uomo mercato: lo vogliono Juventus e Inter. Un po' come Nando Sforzini: arrivato in via dello Sport dopo tre gare a Bari e qualche scampolo di Champions League al Cluji. Adesso il bomber romano ha tante offerte, ma il Grosseto potrebbe decidere di ripartire da lui per regalare ai tifosi una stagione meno sofferta di quella appena andata in archivio.
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