Il Tirreno

Grosseto

Ecco i premi degli arbitri

Paolo Mastracca
<b>I PREMIATI. </b>Insieme a Nicchi e Velotto
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I PREMIATI. Insieme a Nicchi e Velotto

I riconoscimenti a Laura Scanu e Sergio Marcocci Applausi per il discorso del presidente Aia Marcello Nicchi

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 GROSSETO. Laura Scanu della sezione Aia di Roma 1 e Sergio Marcocci presidente della sezione Aia di Siena sono i vincitori della settima edizione del Premio Città di Grosseto, manifestazione organizzata dalla sezione grossetana dell'Associazione Italiana Arbitri. Laura Scanu e Sergio Marcocci sono stati insigniti del premio per avere svolto la loro attività con dedizione e professionalità. Ospite d'onore della manifestazione è stato il presidente nazionale dell'Aia Marcello Nicchi. Assente il presidente dell'Aia di Grosseto Franco Ferretti in quanto recentemente è stato inibito per tre anni dalla Commissione Disciplina Toscana in attesa che su questa complicata vicenda si pronunci la Commissione Nazionale della Federcalcio.  Un'assenza pesante in quanto Franco Ferretti ha raccolto il testimone del Premio Grosseto istituito nel 1995 sotto la presidenza di Daniele Lelli, proseguito sotto la gestione di Valerio Ierace e successivamente portato avanti da Franco Ferretti con l'ultima edizione del 2007 che coincise con il settantesimo anniversario della costituzione della sezione Aia di Grosseto. A fare gli onori di casa è stato Massimiliano Velotto, vicepresidente della sezione che era reduce dall'impegno come quarto uomo nella semifinale dei playoff di serie B tra Padova e Varese. Nel suo applauditissimo intervento il presidente nazionale Marcello Nicchi ha scaldato il cuore degli arbitri. Ha rinnovato la stima personale a Franco Ferretti affermando che "come ogni arbitro Franco attende che la giustizia faccia il proprio corso". Poi ha sottolineato i valori morali di un arbitro, ha sfiorato l'argomento del calcio scommesse dicendo che "talvolta questo mondo non merita il nostro servizio". Ha rivolto complimenti a Massimiliano Velotto e poi ha fornito una primizia: "non tollereremo più che nel calcio si usi violenza agli arbitri. E' in fase di ultimazione una riforma che tuteli i nostri ragazzi troppo spesso, soprattutto nel calcio dilettanti, in balia di chi non conosce il vero significato della parola sport".

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