Il Tirreno

Grosseto

Tennis. Un augurio speciale dalla grossetana Sara Grechi, sua ex compagna nei raduni federali

Forza Francesca, fai il bis a Parigi

Antonello Carrucoli
<b>ROVESCIO A DUE MANI.</b> Sara Grechi in azione
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ROVESCIO A DUE MANI. Sara Grechi in azione

«Per battere la cinese Li-Na dovrà spezzare il ritmo e variare il gioco»

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 GROSSETO. «Quando giocavo con Francesca...». Francesca è la Schiavone che, dopo aver vinto il Roland Garros lo scorso anno, oggi pomeriggio difenderà il titolo sulla terra rossa del Philippe Chartrier, disputando la finale contro la cinese Li-Na. A parlare è la grossetana Sara Grechi la quale in più di un'occasione era riuscita a battere la compagna di federazione.  Ed è proprio la campionessa grossetana, oggi madre di due splendide bambine, a ricordare il periodo in cui giocava insieme a Francesca condividendo la stessa stanza alla Federazione Tennis di Roma. «Ho conosciuto Francesca nelle convocazioni della Fit per le migliori giocatrici under 12 - ricorda la Grechi - e con noi c'erano Antonella Serra Zanetti, Alberta Brianti, Risuleo e Mortello, con le quali abbiamo anche giocato la Coppa Europa in Belgio e altri tornei. Io a 17 anni ho raggiunto la classifica di B1 Wta giocando per il Ct Grosseto e poi la serie A con il Montecatini; a 21 anni sono diventata la più giovane maestra di tennis italiana e attualmente gioco con la Polisportiva Gorarella. E' ovvio che io e Francesca abbiamo preso due strade completamente diverse, ma io non potevo permettermi di girare il mondo per fare i tornei ed acquisire punteggio; l'ultima volta che abbiamo giocato insieme è stato al memorial 'Benito Grassi' di Orbetello: avevamo 16 anni. Spesso, quando eravamo in Fit, riuscivo a batterla, il suo gioco non era ancora così solido come ora, ma ha sempre dimostrato di essere fortemente determinata e per i sacrifici che ha fatto in questi anni merita tutto il suo successo».  «Mi auguro che giocando come sa fare, oggi Francesca riesca a vincere per la seconda volta il torneo del Roland Garros. Certo non sarà facile: la cinese Li-Na è veloce, è una buona incontrista, mentalmente solida, per cui Francesca dovrà spezzare il ritmo, variare il gioco, usare il back e il dritto arrotato con rimbalzo alto in modo da spingerla fuori dal campo».  E infine un commento su qualche speranza tennistica locale. «A Grosseto - conclude la Grechi - ci sono molte giovani promesse under 14/16, ma per ora la più promettente credo che sia Valeria Prosperi. Tra qualche anno mi auguro che anche le mie piccole gemelle si avvicinino al mondo del tennis, perché è uno sport completo ove oltre alla fisicità e alla tecnica, occorre tanta concentrazione, autocontrollo e grande fiducia in se stessi».

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