Il Tirreno

Grosseto

Alla Festa biancorossa allo stadio abbiamo raccolto i pareri dei sostenitori sul caso

Scandalo scommesse, tifosi divisi

<b>FESTA</b> Gli stand all&#146;esterno dello stadio
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FESTA Gli stand all’esterno dello stadio

«Nessun rammarico, va bene così». «No, potevamo fare i playoff»

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 GROSSETO. Una nutrita folla di tifosi ha partecipato ieri, sfidando anche il maltempo, alla prima delle due giornate della tradizionale festa di fine stagione organizzata dai sostenitori dell'Us Grosseto in mezzo ai colori biancorossi, culminato con la presenza di alcuni biancorossi.  Nel "cuore" del tifo più caldo del grifone, all'esterno della curva nord dello stadio Zecchini, gadgets, video proiettati, musica ed anche stand enogastronomici hanno accompagnato, fin dal pomeriggio, gli sportivi maremmani che non hanno risparmiato cori ed incitamenti ai loro beniamini, che sono arrivati in serata per una "passerella". E per la chiusura di oggi è atteso l'arrivo del presidente Piero Camilli.  Ma in questo clima di festa non potevano mancare i "rumors" sul nuovo capitolo del "calcio-scommesse" che ha portato finora all'arresto di famosi calciatori ed ha coinvolto squadre blasonate come Atalanta e Siena che, nel caso in cui venissero accertati gli illeciti denunciati, rischiano una penalizzazione o la promozione alla serie A.  Come hanno reagito i grossetani a questo nuovo scandalo che ha coinvolto il calcio?  La squadra è arrivata troppo lontano dai playoff e questo non alimenta rimpianti di un eventuale ripescaggio per la tifoseria. E' stata la risposta più gettonata tra i partecipanti alla Festa biancorossa. «Non ho nessun rammarico - dice Barbara, da sempre abbonata di Curva Nord - se avesse finito il campionato al 7º o all'8º posto. Preferisco sempre che la squadra ottenga con merito il risultato sul campo. Dispiace, però, vedere coinvolti in questo "scandalo" ex calciatori, alcuni piuttosto noti».  «Qualche punto per strada è stato perso male in effetti - affermano Sabrina e Paolo - ma credo che alla fine non sarebbe stato giusto ricevere un "aiuto", nonostante il cuore la pensi diversamente. Per quanto visto nelle partite disputate quest'anno, il Grosseto merita la posizione finale di classifica».  Stesso pensiero per Leonardo e Katiuscia: «Le accuse di calcio-scommesse devono essere ancora accertate - dicono - ma per il Grosseto va bene così, non è giusto trovare questi stratagemmi, la squadra si deve accontentare della salvezza, per risultati e gioco dimostrato».  Ma c'è chi la pensa diversamente, come Stefano. «Se la squadra non avesse lasciato punti importanti - spiega - a Cittadella ed Albinoleffe, si sarebbe giocata l'accesso ai playoff e chissà, con queste indagini che magari termineranno con le penalizzazioni, avrei accettato volentieri una "spinta" per gli spareggi o addirittura per la promozione della squadra». Stefano Fabbroni Altro servizio a pag. 5

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