Sicurezza
Grifone, capolavoro dopo l'incubo
Paolo Franzò
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CAPOCANNONIERE. Gaetano Caridi ha chiuso a quota 10, precedendo Nando Sforzini che ha segnato 8 gol (delle quali 2 su rigore), dietro cè Guidone con 4 gol. Con 3 marcature ciascuno Freddi e Mora Eccellente girone di ritorno grazie al lavoro sapiente di Serena
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GROSSETO. Ripresa degli allenamenti oggi per il Grosseto, con i giocatori (almeno buona parte di essi) che si ritrovano per gli ultimi due giorni, agli ordini di mister Michele Serena, prima del rompete le righe definitivo. Sarà l'occasione, anche per gli sportivi, per salutare di persona i protagonisti di un'annata comunque esaltante che ha consegnato il Grifone nella storia, con la quinta partecipazione consecutiva al campionato di serie B. Con qualche patema di troppo, per la verità, e con la più brutta classifica finale di sempre, dei quattro tornei disputati tra i cadetti. Ma come ha ben spiegato anche capitan Consonni, alla fine del torneo probabilmente più complicato di tutti. Impossibile non essere soddisfatti, anche perché pure l'aver chiuso qualche posizione più in alto avrebbe cambiato di poco il quadro. Un campionato che alla fine premia con i playoff un Padova che, dopo aver perso a Grosseto, sembrava più destinato a dover lottare per la salvezza che per la serie A. Come all'opposto, lo scivolone del Piacenza nei playout pare altrettanto clamoroso. Nel mezzo, c'è proprio il Grosseto che, non dimentichiamo, ha pagato sino all'ultima giornata un girone di andata da incubo. Ecco perché alla fine il risultato sportivo ottenuto dalla squadra risulta un autentico capolavoro di tutti. Fa bene Serena a dire che, su tutti, c'è stata la coesione di un gruppo che pure, coeso del tutto non deve essere stato, con i mugugni di Papini prima, Allegretti e Papa Waigo poi. Malgrado questo, tutti hanno remato dalla stessa parte. Col presidente Camilli che come sempre ha preferito i fatti (leggi i rinforzi di gennaio), alle parole. Michele Serena, tecnico veramente in gamba e dal basso profilo, ha agito esattamente alla stessa maniera; senza promesse, senza tanti giri di parole ma con i fatti. Premiando sempre, in ogni gara, quelli che in settimana gli avevano dato maggiore fiducia. Nessuno ha mai avuto il posto fisso garantito e quelli che hanno pensato (se ce ne sono stati) di poterlo avere, magari grazie al proprio "pedigree", si sono subito ritrovati in difficoltà di fronte a un tecnico che ha fatto della cultura del lavoro il suo credo. Praticamente impossibile, di partita in partita, indovinare l'undici titolare e il più delle volte si deve dare atto al tecnico veneziano di aver azzeccato le proprie scelte, anche a partita in corso. Va aggiunto il lavoro sapiente del ds Imborgia, rimasto sempre vicino alla squadra, soprattutto nei momenti più difficili, quando dopo aver accarezzato la zona nobile il Grosseto è precipitato, con 3 sconfitte di fila (che ci potevano stare), di nuovo sul limite della zona a rischio. Il resto, è l'attualità. Quella che vivrà nei prossimi giorni, sulle prime decisioni: ovvero la conferma, o meno, di Serena e Imborgia (e Scalone). Questioni che non dovrebbero andare per le lunghe. E poi la scelta della sede del ritiro (nelle Alpi) e tutto il mercato che ci appassionerà nei pomeriggi assolati di mare.
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