Il Tirreno

Grosseto

Luigi Consonni. Il capitano dichiara di voler chiudere la carriera in biancorosso

«Macché simulazione! Era rigore»

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 GROSSETO. Chi se non il capitano biancorosso Gigi Consonni poteva chiudere la serie di interviste? L'unico che queste stagioni di serie B se l'è fatte tutte. L'unico cui il pubblico maremmano tributa sempre un applauso speciale: «E' stata una partita vera, almeno sino al pareggio. Poi il caldo e la concomitante sconfitta del Siena hanno spento il match. Ancora una volta, abbiamo dimostrato di saper soffrire e alla fine penso che il pari sia meritato, oltre tutto ottenuto contro la migliore squadra di questo campionato». Su Consonni, anche il dubbio di un fallo da rigore nella ripresa: «Era assolutamente rigore, mi ha preso. Invece, l'arbitro ha detto che mi sono sgambettato da solo, così ho rimediato anche il giallo e ora arriverà una multa. Davvero un bel modo di chiudere, pazienza». Il futuro di Consonni, al di là del contratto che ancora lo lega al Grifone? «Mah, io spero di poter chiudere la mia carriera in biancorosso, poi mi piacerebbe insegnare calcio ai bambini. Dipende comunque dalla volontà del presidente. Personalmente, dico solo che fintanto che mi sentirò di poter giocare, darò sempre il massimo. Non ho intenzione di rimanere qui a vivacchiare. Quando mi renderò conto di non poter più reggere il confronto, mi metterò da parte io per primo, ma per adesso, spero proprio di fare un altro campionato di B con il Grosseto». Serena? «Spero che resti anche lui». P.F.

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