Sicurezza
Applausi per tutti sui titoli di coda
Pierluigi Sposato
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APPLAUSI I giocatori dellAtalanta salutano il pubblico biancorosso in curva nord Il Grifone impatta con l'Atalanta: 1-1 senza particolari emozioni
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GROSSETO. Alla fine, applausi per tutti. E festa. Applausi del tifo grossetano per i nerazzurri tornati in A da primi della classe. Dei giocatori atalantini per il pubblico biancorosso. Dei ragazzi di Serena (e dello stesso Serena) al popolo dello Zecchini. Degli spettatori ai protagonisti della salvezza. Epilogo ideale, quello di Grosseto-Atalanta: 1-1 senza emozioni particolari. Piccolo trotto, guardia bassa, batterie scariche e - specie in casa maremmana - qualche automatismo che non funziona anche a causa del cambio del modulo e di alcuni uomini. In attesa che i minuti trascorrano, che la temperatura scenda e che (per i nerazzurri) arrivino risultati da Bergamo, nessuno spinge. Pathos pari a zero. Poche le eccezioni. Al 3', Delvecchio perde palla ai 16 metri, Caridi innesca Sforzini, il bomber in percussione liscia il tiro, sfera a Crimi che da fuori area spara sopra la traversa. Al 12' l'Atalanta si mangia un gol con Delvecchio, che da dentro l'area piccola spara sulla rete esterna un assist di Tiribocchi. Grifone finalmente profondo al 13': Caridi innesca Mora che prova il destro a girare, non inquadrando però lo specchio. Nuovo rischio per i biancorossi al 14': in area, Federici trattiene Madonna per la maglia ma Palazzino non vede nulla. Occasione d'oro al 25' per Alessandro: l'esterno in contropiede raccoglie bene un assist al bacio di Consonni ma sbaglia la forza del pallonetto, finito tra le braccia di Frezzolini. Il quale al 27' para in tuffo una conclusione di Caridi. Operazioni che ristagnano fino al brivido del 39': Mora versione centrale spara un rasoterra sul quale Frezzolini non arriva, la palla però rimbalza sul palo interno sinistro e corre per tutta la linea fino a rientrare in campo. Quando il Grosseto sembra avviato ad aggiudicarsi il primo tempo ai punti, ecco il gol dell'Atalanta: cross morbido di Madonna, incornata di Tiribocchi a fil di palo e Narciso è battuto. È il 44'. Dopo il riposo, Grifone alla ricerca del pareggio dell'onore. Al 5' il diagonale di Alessandro è fuori bersaglio. Ben lanciato in contropiede all'8', Caridi viene bruscamente fermato da Capelli, giustamente ammonito. Giallo anche per Delvecchio uscito anzitempo dalla barriera: e, dalla seconda punizione, Mora tira fuori una bomba che Frezzolini intercetta solamente superandosi. Le proteste della tifoseria biancorossa per qualche svista arbitrale di troppo (specialmente dell'assistente Costa) muovono l'aria praticamente stagnante dello Zecchini. L'Atalanta ha preso al millimetro le misure ai biancorossi, il Grifone non riesce a sfondare nemmeno con i cambi. E infatti è la vecchia guardia a ristabilire la parità: Caridi, capocannoniere biancorosso, infilza al 38' Frezzolini con un pregevole destro a rientrare da posizione angolata, su assist di Consonni poco prima ammonito per una simulazione. E poi la festa può cominciare. Atalanta in A, Grifone di nuovo in B.
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