Il Tirreno

Grosseto

L’intervista. Il brasiliano Rincon espulso

«Il mio è stato un fallo commesso senza cattiveria»

Maurizio Caldarelli
<b>DIFENSORE</b> Carlos Lourenco detto Rincon
◗
DIFENSORE Carlos Lourenco detto Rincon

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. «La stagione è stata bella, però manca ancora qualcosa, una vittoria». Il difensore Carlos Lourenco, per tutti solo Rincon, è contento a metà per il campionato del Grosseto. Felicissimo di aver scelto Grosseto («Qua ho trovato la possibilità di giocare con continuità, cosa che non mi succedeva a Chievo»), ma rammaricato per non essere riuscito a portare, insieme ai compagni, la squadra qualche gradino più in alto nella classifica della serie Bwin. «Ci è mancato qualche punto», continua a ripetere il centrale brasiliano, costretto a saltare la gara di Crotone per squalifica.  «L'espulsione è stata ingiusta - dice Rincon - il mio era un fallo senza cattiveria, causato anche dal campo bagnato, che mi ha fatto scivolare. Mi sarei meritato un cartellino giallo, non il rosso diretto».  «Se il mister lo vorrà - aggiunge - sarò comunque disponibile per la bella sfida con l'Atalanta che chiuderà la stagione. Sarebbe bello finire con una vittoria».  Secondo lei cosa è mancato per fare qualcosa in più? «Solo qualche punto, che abbiamo lasciato per strada in partite importanti che avevamo in pugno. Dal punto di vista tecnico non ci sono appunti da fare».  Fino al 90' con il Cittadella avevate in tasca tre punti e la zona playoff... «L'ha detto lei. E' questo il punto. In quella partita credevamo di aver già vinto, ci siamo rilassati un attimo e siamo stati puniti».  Quel pareggio ha cambiato la stagione? «Assolutamente no, abbiamo continuato a giocare con grinta, a conquistare punti e a fare un buon lavoro».  Soddisfatto del suo rendimento? «Sì, ma potevo andare un pelino meglio».  Cosa farà il prossimo anno? «Non lo so e non voglio pensarci. Prima dobbiamo conquistare la salvezza. Se rimarrei? Non vedo perché non dovrei. Basta che ci siano i presupposti. Non dimentichiamo che il mio cartellino è del Chievo».  Qual è la squadra che l'ha impressionata? «Il Grosseto. Siamo una bella squadra. Onestamente mi ha stupito. Il nostro gruppo non molla mai, è sempre disposto a recuperare e gioca fino al 90'. Anche domenica scorsa ha disputato una gara bellissima, peccato che non sia arrivato un risultato positivo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web