Sicurezza
Alberto Manzi, mostra in onore del maestro
Alla chiesa dei Bigi sono esposti i lavori degli alunni della media Pascoli
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GROSSETO. Con la sua storica trasmissione Rai degli anni Sessanta "Non è mai troppo tardi" ha contribuito a "fare l'Italia" ed è diventato "il maestro degli italiani". Le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia non potevano non riservare un tributo alla figura di Alberto Manzi che del suo famosissimo programma diceva: «Non insegnavo a leggere e a scrivere: invogliavo la gente a leggere e a scrivere». Da ieri sono in mostra alla Chiesa dei Bigi i lavori degli alunni della scuola media "G.Pascoli - G.Ungaretti" in cui si ripercorrono la vita e le opere di Manzi, pitiglianese d'adozione che della città del tufo fu anche per alcuni anni sindaco. La mostra, patrocinata dal Comune di Grosseto, si intitola non a caso "Alberto Manzi: storia di un maestro" e resterà aperta fino a domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. La mostra si sposterà poi dal 25 maggio al 3 giugno nei locali della scuola media Ungaretti di via Portogallo dove sarà visitabile tutte le mattine dalle 9 alle 13 e dove il 26 alle 10,30 l'autore di "Orzowei" sarà ricordato con la proiezione alla presenza degli studenti, dei genitori e delle autorità della sua ultima intervista dal titolo, non casuale, "La tv buona maestra". S.L.
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