Il Tirreno

Grosseto

«Non mi fate parlare dell'arbitro»

Paolo Franzò
<b>ARBITRO</b> Luigi Nasca della sezione di Bari
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ARBITRO Luigi Nasca della sezione di Bari

Serena amareggiato ma orgoglioso dei ragazzi

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 GROSSETO. «Dell'arbitraggio non mi fate dire niente. Sapete che non commento mai le decisioni del direttore di gara, questo è il mio stile, anche se oggi sono davvero incavolato». Così, Michele Serena sul'operato del signor Nasca, nel dopo partita. Un Serena davvero amareggiato che non si da pace, per quanto avvenuto sul terreno di gioco. «Siamo dispiaciuti, questo è inevitabile, ma voglio dire che ho fatto i complimenti ai miei ragazzi che hanno giocato forse la partita più bella, da quando sono io l'allenatore del Grosseto. Prendere gol subito in quella maniera, per colpa di una pozzanghera, fa male. Ma sono orgoglioso della mia squadra e di poter allenare un gruppo così, dalle grandi qualità tecniche, ma anche umane». Un Grosseto che a dire la verità, voleva vincerla questa partita, per mettere la parola fine al discorso salvezza...: «L'intento nostro era proprio questo, come per altro avevo annunciato. Anche per questo, avevo messo subito dentro Consonni, piuttosto che Asante, proprio per avere una squadra più votata alla fase offensiva. Purtroppo alla fine, viene a mancare proprio il risultato, così come i punti. Ci restano però ancora 2 partite e noi cercheremo di andare a Crotone a prenderci quei punti che ancora ci mancano per la matematica». Una gara, condizionata però anche dal violento acquazzone che ha preceduto il fischio d'inizio...: «Ma lo sapeva solo Gesù Cristo che alle 2 sarebbe venuta giù una pioggia del genere. Fino a poco prima, il campo era perfetto. Io avevo già deciso chi doveva andare in campo, non mi andava sulla base di quello di cambiare le mie scelte. Anche perché tutti i miei giocatori godono della mia massima stima».  Un Grosseto che ha battuto 11 calci d'angolo e molte punizioni e che forse è mancato un po' nelle palle inattive? «In questo senso, ho solo un rammarico, relativo a una punizione di Caridi nel primo tempo, con la palla che è entrata bene nell'area della Reggina, senza che nessuno riuscisse a dargli la deviazione decisiva: peccato. Per il resto, la squadra di Atzori ha molti centimetri e non è facile fargli gol sulle palle inattive». Quindi, cosa è mancato alla fine alla sua squadra? «Ripeto, solo il gol e i punti che avremmo certamente meritato. Un Grosseto che in campo ha davvero dato tutto, anche con l'uomo in meno. Adesso, avremo 2 squalificati e troveremo un Crotone che in casa sa farsi rispettare, ma noi, cercheremo di riprenderci subito i punti persi oggi (ieri, ndr)».  Per il resto, in sala stampa non sale più nessuno. Fuori, s'intravede un Camilli ovviamente rabbuiato e che se potesse parlare, certamente ci andrebbe giù pesante. La direzione di Nasca alla fine, è risultata troppo imbarazzante e decisamente mediocre, così come la collaborazione dei suoi assistenti. Onestamente, da una parte e dall'altra, a dimostrazione di una mediocrità della quale, stavolta il Grosseto ha più di un motivo per recriminare. Restano, come dice Serena 6 punti in palio, contro avversari che sulla carta, hanno ben poco da chiedere a questo campionato.

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