Lutto
«Il nuovo stadio? Va fatto in campagna e con piscina»
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GROSSETO. «Un nuovo stadio a Grosseto va fatto, al di là della serie A, che è solo un sogno». Il presidente Piero Camilli durante l'incontro con il sindaco Emilio Bonifazi e l'assessore allo sport Paolo Borghi, organizzato per fare il punto sulle iniziative prese da Comune e Usg, è tornato a parlare di nuovo impianto: «Dovrà essere fuori dal centro, in una zona agricola, ed incastonato in un contesto diverso, con multisala, discoteca e piscina. Se deve essere una cattedrale nel deserto va bene quello attuale». Parlando della collaborazione tra Usg e Comune, che si chiude la Festa del calcio per bambini del 1999 e del 2000, con 8 squadre allo Zecchini, Camilli ha sottolineato che «l'amministrazione comunale si è comportata in maniera esemplare. Non potrò mai dimenticare il miracolo che è stato fatto per permettere agli sportivi di assistere alla prima gara di serie B con il Brescia nel rinnovato Zecchini». «Grazie - ha aggiunto il Comandante - per averci garantito un campo di allenamento al Casalone che non c'era e di aver sistemato via Michelangelo». «Abbiamo fatto solo il nostro dovere - hanno replicato Bonifazi e Borghi - ma tanto deve essere fatto e se ci sarà bisogno di uno stadio non ci faremo trovare impreparati». Camilli ha anticipato che il 2º trofeo città di Grosseto vedrà ancora di fronte Grosseto-Roma. «A scuola mi hanno insegnato il francese - ha sorriso il presidente - Per l'inglese (il riferimento è a Di Benedetto, ndr.) mi farò aiutare». (m.c.)
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