Il Tirreno

Grosseto

Una settantina di tifosi emiliani hanno contestato Sforzini per il gesto del tagliagola al gol del pareggio

Tafferugli all'uscita del pullman biancorosso

<b>MISTER</b> Cristiano Bergodi
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MISTER Cristiano Bergodi

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 MODENA. Servono la Digos e i reparti antisommossa di polizia e carabinieri all'uscita del pullman del Grosseto. Una settantina di tifosi del Modena, giovani soprattutto, aspettano la partenza del Grosseto. Dopo averlo "beccato" per tutta la partita, volevano completare il discorso. «Sforzini pezzo di m...» gridano mentre il torpedone sfila indenne lungo via Monte Kosica tra due cordoni protettivi, scortato davanti e dietro da moto e auto con i contrassegni. La tifoseria che non ha digerito il consueto "tagliagola" di Nando si mette a correre e corrono anche i carabinieri impugnando il manganello. C'è un tifoso che si frattura la gamba, urtato dalla gazzella di scorta. Arriva l'ambulanza. Poco prima ce n'era stato anche per Michele Serena, riconosciuto quanto era uscito separatamente per raggiungere l'auto: «bravi, sì», applausi ironici, «porci» e altri epiteti.  Finale di tensione per un match che la tensione l'aveva smarrita strada facendo. «I nostri sono stati comunque 60' fatti bene - osserva Cristiano Bergodi, trainer gialloblù - Abbiamo avuto un paio di buone occasioni nel primo tempo e quella con Greco nel secondo. Accettiamo di buon grado questo pareggio (il quarto 1-1 consectivo, ndr) senza fare tragedie. Sì, abbiamo avuto un po' di paura dopo la traversa di Mora e l'infortunio del portiere: magari ci siamo accontentati. Alla salvezza ci arriviamo, sono sicuro». Il gesto di Sforzini? «Gliel'ho anche detto dopo la partita, come se fosse un figlio: un giocatore deve rispondere sul campo e con con i gesti. Dovrebbe lasciare da parte certi comportamenti».  Già, Giuseppe Greco: «Devo offrire la cena? Ora ci pensiamo - dice ridendo per prendere tempo - Mah, sono contento per il gol. Peccato non aver fatto i tre punti ma il pari va bene. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, palla a terra. Bravo Narciso in due occasioni e ancora mi chiedo come ho fatto a sbagliare quel colpo di testa». E adesso? «Dobbiamo giocare le prossime tre partite come il primo tempo di oggi». P.S.

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