Sicurezza
Galileo, il papa e la fattucchiera
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UNA SCENA dello spettacolo su Galileo A Roccastrada surreale viaggio nella vita dello scienziato
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ROCCASTRADA. Stasera alle 21 al Teatro dei Concordi di Roccastrada va in scena "Galileo, il Papa e la Fattucchiera", spettacolo scritto e diretto da Riccardo Rombi che inaugura "Noi e i nostri maestri", la rassegna organizzata dalla compagnia del Teatro Instabile dei Dintorni. Questa personalissima rilettura degli ultimi anni della vita dello scienziato pone al centro della storia un Galileo inedito, nel quale si incontrano e si scontrano la tempra burrascosa dello scienziato e i tratti istrionici del comico dell'arte. Nei panni di Galileo Paolo Santangelo, al suo fianco, nei panni del servo muto Berto, Jacopo Gori. E con loro una misteriosa figura femminile, interpretata da Stefania Stefanin. Attraverso una scrittura fresca e appassionata, che non risparmia stoccate contro la Chiesa e la società del tempo, ma che regala momenti di assoluta ilarità, Rombi immagina un Galileo che, pur di salvare dall'oblio le sue scoperte, s'improvvisa venditore di termometri, cannocchiali, lenti e pendoli. Dai pensieri di Galileo e dalle cronache della sua vita, nasce questa storia, leggera e surreale che mescola "follia" scientifica e genio umanistico, veglie estenuanti trascorse a osservare il cielo e viaggi dal sapore picaresco. Diversi i piani potenziali di lettura: il viaggio di uno scienziato, di un attore e di un emarginato assumono un carattere "universale" e simbolico, tre figure ai margini di una società che, oggi come allora, fatica a ritrovare "il lume della ragione". Info: Teatro dei Concordi, 0564 564088. Biglietto 10 euro.
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