Il Tirreno

Grosseto

Petras, un jolly per la difesa di Serena

Paolo Franzò
<b>DIFENSORE</b> Martin Petras
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DIFENSORE Martin Petras

«Cambiare posizione non è un problema, il mister ha sempre il mio massimo impegno»

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 GROSSETO. Dieci partite con la maglia del Grosseto, le ultime 9 consecutive. Terzino destro per ruolo e vocazione, ma all'occorrenza centrale e nell'emergenza, come contro la Triestina, pure terzino sinistro (e pure con ottima prestazione). Lui è Martin Petras, nazionale slovacco, arrivato lo scorso gennaio a dare una mano a questo Grifone.  «Sono contento, da qualche gara ho ritrovato la condizione, dopo un avvio difficile. Cambiare posizione dietro non è un problema, se il mister chiede, ha sempre il mio massimo impegno», racconta uno che agli ultimi mondiali, con la sua nazionale, ha mandato a casa l'Italia di Lippi. «Mi sono trovato subito bene a Grosseto che è davvero una bella piazza, dove ho trovato un ottimo gruppo e un bravissimo allenatore come Serena, sul piano umano e tecnico». Un inizio fortissimo, poi il calo e ora di nuovo bene, come inquadra questa sua esperienza? Bilancio positivo, o sono maggiori i rimpianti, dopo aver accarezzato la zona playoff? «Il calcio è questo. Talvolta, come con l'Empoli ti da qualcosa in più, talvolta come a Bergamo, qualcosa ti toglie. Certo, un pizzico di rimpianto c'è, ma alla fine abbiamo lavorato tanto per raggiungere questa classifica e devo dire che siamo contenti per quanto abbiamo fatto. In fondo, quelle 3 sconfitte di fila ci potevano stare, anche se non le abbiamo meritate».  Un contratto in scadenza nel giugno del prossimo anno, cosa c'è nel futuro di Martin Petras? «Adesso pensiamo solo a finire bene questa stagione. Ancora manca la matematica per festeggiare la salvezza, dopo penseremo anche al futuro. Personalmente, come ho detto, sono felice al Grosseto e mi piacerebbe continuare qui anche il prossimo anno. Poi sappiamo come vanno le cose nel calcio e quindi, non diciamo nulla, perché non dipende solo da me. Certo, il prossimo sarà l'anno del centenario del Grosseto e chissà che il presidente non voglia fare qualcosa d'importante e in quel caso, non mi dispiacerebbe farne parte. Ma sono cose a cui può rispondere appunto, solo la società».  Il messaggio d'amore insomma è lanciato; se Camilli vorrà, Petras c'è.

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