La manifestazione
Il Giro di Sardegna a Lelli
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PODIO Max Lelli sul gradino più alto in Sardegna Ciclismo, Max ringrazia la squadra per l'aiuto prestato Battuto il più temibile avversario, il tedesco Krieger
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GROSSETO. Esattamente vent'anni fa era il miglior giovane del Giro d'Italia, ma gli anni non hanno scalfito la passione e la grinta di Max Lelli, vincitore della categoria"Gran giro maschile" di Sardegna amatoriale, con il tempo di 12 ore 53'10'' in sei tappe. Un'impresa che il ciclista mancianese vuole condividere con i compagni: «E' una vittoria ottenuta con l'aiuto della squadra che, anche con limitate, possibilità ha dato tutto per aiutarmi. La Vipera, ad esempio, è stata eccezionale». Max Lelli si è lasciato alle spalle circa 800 atleti, confermandosi un grande interprete del ciclismo, capace di dosare energia ed esperienza. Il "cinghialino" ha beffato tra l'altro il super favorito, il 27enne tedesco Timo Krieger. «Un buon risultato - dice Lelli - può essere alla portata di tutti non solo dei soliti "forti" ma è frutto di un lavoro intenso, dove niente deve essere lasciato al caso per poter compensare una forma fisica inferiore, per età e condizioni». Grande la soddisfazione del Team Max Lelli in particolare del Team di Chicago, approdato in Italia per sostenere Max in questa grande avventura a lieto fine. Sorride il team Perin. In Sardegna c'è stato anche un altro maremmano sugli scudi, Giuliano Montedori del Team Perin, che ha vinto la categoria D del "medio giro maschile" con il tempo di 10h 56'27". Rimasto indietro nella prova a cronometro, Montedori si è riscattato nelle altre tappe, collezionando una serie di piazzamenti con la vittoria della Gran Fondo e nell'ultima tappa con arrivo in ad Oristano, dove insieme ad altri tre compagni di fuga regola la volata collezionando un distacco di 2' sugli avversari portandosi in testa alla classifica finale.
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