Il Tirreno

Grosseto

La memoria della miniera è a Ribolla

<b>LA FATICA </b>nella miniera di Ribolla
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LA FATICA nella miniera di Ribolla

Da oggi incontri, musica e racconti per non dimenticare

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 RIBOLLA. Lavorare e morire in miniera. Per continuare a ricordarlo e raccontarlo, a 57 anni dalla più grande tragedia mineraria della storia italiana, inizia oggi a Ribolla la rassegna Miniera a memoria organizzata dal Comune di Roccastrada con il contributo e la collaborazione del Parco tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere. Oggi alle 10 le cerimonie ufficiali, proprio nell'ora in cui, nel 1954, 43 minatori morirono nell'esplosione di grisù del Pozzo Camorra.  Dopo la deposizione della corona al monumento al minatore i bambini della V B delle elementari di Ribolla metteranno in scena la Cronaca di un infortunio in miniera. Seguirà alle 11 la visita al Pozzo Camorra. Il programma de "La Miniera a memoria" riprenderà poi sabato (alle 15,30) con una iniziativa di Unicoop Tirreno, Auser Ribolla, Isgrec e Banca Cras in cui si parlerà del ruolo delle donne nella Ribolla degli anni Cinquanta tra miniera e cooperativismo. Le vecchie canzoni tradizionali saranno invece il piatto forte della serata di sabato, per rievocare le voci dei minatori, dei contadini e delle mondine. Canti e Storie di Lavoro è il titolo dell'evento che vedrà protagonista, al centro civico (dalle 21), Elisabetta Lanfredini (voce) Paolo Mari (chitarra) e Gaetano Santoro (sassofono). Una serata per riscoprire canti che raccontano del ritmo dell'aratro, di storie e gesti cari ai nonni, ma non solo. Si tratta infatti di un progetto di narrazione musicale dove si intrecciano canzoni storiche e moderne, attraverso autori colti e voci popolari. Un viaggio attraverso i mestieri e la condizione del lavoro di una volta: nomi di donne, personaggi veri e simbolici, piccoli paesi, piazze e strade. E seguendo le molliche di un percorso fatto di testimonianze, si arriverà a gemellare Ribolla e la sua miniera (raccontata dalle ottave del compianto poeta Sergio Lampis) con il Cile e il Brasile, per raccogliere le riflessioni sociali di grandi cantautori sudamericani come Chico Buarque e Victor Jara. Una decina, in totale, gli appuntamenti della rassegna, con i ragazzi delle scuole protagonisti in più occasioni. G.B.

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