Il Tirreno

Grosseto

L'ultima volta di Mariano con la maglia azzurra

<b>SALUTI</b> Velazquez si rivolge al pubblico del Capannino Sopra uno striscione a lui dedicato sugli spalti
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SALUTI Velazquez si rivolge al pubblico del Capannino Sopra uno striscione a lui dedicato sugli spalti

Abbracci e striscioni: «Sarò sempre un tifoso del Follonica, torno a casa per la famiglia»

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 FOLLONICA. La gente in piedi che applaude; gli striscioni che tornano in curva; i compagni che lo salutano con una maglia celebrativa. L'addio di Mariano Velazquez a Follonica ed all'hockey europeo è la notizia del mese, una bella storia che si conclude fra abbracci, strette di mano ed un pizzico di commozione. L'avventura del capitano si conclude dopo tre anni.  Ricchi di soddisfazioni ma anche di qualche rimpianto, come le due finali scudetto perse cui fanno da contraltare le due coppe Italia conquistate ed un affetto della gente di Maremma che sarà impossibile dimenticare.  I numeri della storia follonichese di Velazquez sono quelli di un campione: giocando da difensore, Mariano ha collezionato (solo in campionato, fra regular e post season) 93 presenze e 60 reti, cui vanno aggiunti i due sigilli nelle finali di coppa Italia vinte contro Valdagno e Viareggio. Sedici i gol di media in regular season, con quelli di quest'anno che pesano molto di più viste le 5 giornate in cui è stato costretto alla tribuna dagli infortuni. Adesso il ritorno in Argentina, una scelta precisa per privilegiare la famiglia. «Con l'aria che tira in giro non me la sento di spostarmi ogni anno per cercare una squadra - spiega Mariano - così ho deciso di spostarmi per l'ultima volta, lasciando Follonica e l'Italia per tornare in Argentina. Contro il Thiene è stata una delle partite più sofferte della mia permanenza, perché è stata l'ultima mia presenza a Follonica. E' stato un bel periodo, ci siamo divertiti tutti assieme e spero di aver lasciato un buon ricordo. Torno a casa con il cuore gonfio di emozione, però si torna a casa e questo allevia la tristezza. Resterò per sempre un tifoso del Follonica, in Europa ho giocato solo nel Benfica e qui in Maremma e quando sono arrivato già c'era l'intenzione di concludere qui la mia carriera europea. Certo, nella vita mai dire mai, ma per adesso è arrivata questa scelta di tornare in Argentina. Qua sono stato bene, ora il Follonica dovrà ripartire ma la strada intrapresa è quella giusta».  Arrivederci, capitano. E grazie di tutto. (m.n.)

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