Sicurezza
Il Grifone ha reingranato la marcia giusta
Pierluigi Sposato
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IL GOL DEL 2-0 Gaetano Caridi dribbla due avversari e scarica il destro che brucia il portiere giuliano uscito per chiudergli lo specchio Nando-gol e un Caridi superlativo castigano una modesta Triestina
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GROSSETO. È stato più facile di quanto anche i più inguaribili ottimisti potessero immaginare. Ma la paura del flop c'era, eccome, alla vigilia. Si è dissolta dopo 6' scarsi. Un po' a causa della fragilità difensiva avversaria, un po' grazie al coraggio di Serena, che non ha avuto timori di mescolare carte e uomini contro una Triestina sempre più agonizzante in fondo alla classifica. Nuovo nello schema (ad albero di Natale) e in alcuni ruoli (Consonni esterno più che interno, Petras terzino sinistro), su un manto reso scivoloso da un po' di pioggia, il Grifone trova subito la chiave giusta: velocità, aiuto reciproco, visione superiore. Prima occasione con Defendi, che al 3' obbliga Colombo a una parata in due tempi. Ma Caridi ha le gomme buone ed è in uno stato di grazia eccezionale. Al 4' vede Consonni e gli serve un assist che il capitano calcia al volo senza inquadrare però lo specchio. Al 6' vede invece Sforzini e gli fornisce la palla dell'1-0, dopo una percussione caparbia quanto produttiva: Nando c'è, scala il cielo e anticipa di testa Colombo in uscita ritardata. Il binomio si ripete al 14', su punizione di Tano che il bomber biancorosso raccoglie di testa non impensierendo però il portiere alabardato. La Triestina soffre: chiara testimonianza i due falli in 50" su Sforzini e (meritevole di rosso - ma Dettori è solo ammonito) Caridi. Soffre anche al 18', quando Sforzini non inquadra la porta sul primo corner. In tribuna c'è chi si chiede se tante occasioni sbagliate non siano cattivo presagio, visti recenti precedenti. Soprattutto quando di nuovo Nando, al 30', non riesce a trasformare in moneta sonante un cross di Defendi: tutto solo, in posizione regolare, incorna ma non supera Colombo che chiude lo specchio. Genio e "regolatezza", ci pensa Caridi - all'andata giustiziere dei giuliani - a segnare il raddoppio: fa tutto lui, conquistando il pallone ben prima della trequarti, resistendo a due cariche e infilando il portiere con un rasoterra centrale dal limite. È 2-0. Al 43' l'unico sussulto ospite, con Testini che spara alto un diagonale. Unica conclusione a fronte di varie occasioni, scaturite da preoccupanti quanto episodici momenti di deconcentrazione difensiva maremmana. Brivido per la Triestina 7' dopo il riposo, quando Colombo smanaccia un cross lungo linea di Defendi, poi reso inoffensivo. Serena chiama fuori Consonni per presumibili limiti di autonomia e schiera Alessandro, retrocedendo Defendi in mediana. Non succede quasi nulla, a parte qualche tiro con modeste pretese. Anche perché il gioco è frammentato a causa dei frequenti falli giuliani. Al 38' Sforzini, perfettamente lanciato da Asante, si mangia il 3-0 facendosi intercettare dal portiere il tiro. Colombo si ripete al 42' ma stavolta su Immobile (dopo aver tolto il pallone dalla testa di Sforzini). Passano i minuti e passa anche la paura: i tre punti entrano nella cassaforte biancorossa, la salvezza è più vicina.
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