Toscana
Quattro punti persi, il tempo di recupero non porta più bene
Paolo Franzò
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CARIDI esulta dopo la rete di Bergamo 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. C'è solo amarezza nel giorno dopo la beffa di Bergamo. Il cielo di Maremma è grigio, come i pensieri dei protagonisti sul campo e dei tifosi del Grifone che tornano ad avere paura. La rete di Regonesi, oltre il tempo di recupero concesso, pareggia di fatto i conti per quanto riguarda i punti persi e portati a casa, oltre il 90'; 4 in meno tra Cittadella e appunto Albinoleffe, 4 in più, tra Livorno, Portogruaro e Empoli. Questo solo per ricordare che in passato, talvolta era andata anche bene ai biancorossi e per cercare, se possibile, di rendere meno amaro il calice del venerdì santo. Ancora una volta, l'Albinoleffe si rivela un avversario destinato a rimanere di traverso al Grifone (dopo il 3-3 dell'andata in rimonta). Ancora una volta, ci troviamo di fronte a un arbitraggio decisamente da dimenticare. Ma voler attribuire al fischietto emiliano, tutte le responsabilità della mancata vittoria biancorossa, equivarrebbe a voler cercare un pericoloso alibi, dietro al quale nascondere invece quelle magagne che pure ci sono. Su tutte, l'incapacità di gestire il vantaggio nei minuti finali (ammessa nel dopo gara dallo stesso Serena) e poi, le solite ingenuità difensive, purtroppo ancora una volta concentrate sull'errore del singolo. Ma sarebbe ingiusto anche, in questo momento, puntare il dito sul buon Rincon, sebbene il centrale ex Chievo, non sia al primo svarione stagionale. Un giocatore valido, ma che spesso non pare tranquillo in certe situazioni e sul quale, c'è evidentemente da lavorare, per recuperarlo al meglio, come lo avevamo visto nelle sue prime uscite in biancorosso. Del resto se la difesa biancorossa è una delle peggiori del campionato, certamente le colpe non possono essere solo di un giocatore. Ma ormai, Bergamo è alle spalle e sullo sfondo, già s'intravede la sagoma di nuovo minacciosa, della Triestina. «Sarà una gara contro una diretta concorrente - ha detto Serena nel dopo gara di Bergamo - la posta in palio sarà alta, adesso dobbiamo concentrarci solo su questa partita». Un Serena che come sempre, non vuol parlare dell'arbitraggio: «Dico solo che per regolamento, soltanto un rigore può essere tirato 2' oltre il termine del recupero concesso». Come dargli torto? Anche Caridi, il vero uomo in più di questa squadra, rientrato con tanto di gol (l'ottavo stagionale), già mette nel mirino la prossima partita: «Il nostro obiettivo rimane sempre quello della salvezza. A livello agonistico, dobbiamo metterci qualcosa di più. Sabato prossimo, arriverà una Triestina con l'acqua alla gola, ma noi non faremo certo la parte della vittima sacrificale». E ci mancherebbe. Quella sarà davvero la partita più importante dell'anno, per il Grosseto. Vincere, per evitare soprattutto di sprofondare, nel girone dantesco della paura. Adesso più che mai, le polemiche non servono a niente e a nessuno.
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