Il Tirreno

Grosseto

Grifone, la beffa arriva su punizione

<b>CARIDI ESULTA </b>per il gol del vantaggio segnato al 23&#146; della ripresa ma poi arriver&agrave; il pari dell&#146;Albinoleffe al 97&#146;
◗
CARIDI ESULTA per il gol del vantaggio segnato al 23’ della ripresa ma poi arriverà il pari dell’Albinoleffe al 97’

Una rete di Regonesi all'ultimo secondo vanifica il gol di Caridi: è 1-1

3 MINUTI DI LETTURA





 BERGAMO. Una beffa incredibile, per i biancorossi, a tempo ormai scaduto. Quando sembrava che il Grosseto avesse vinto il match ecco una punizione dal limite concessa con manica larga dall arbitro Ruini. E Regonesi è andato a pennellare alle spalle di Narciso il pallone dell'1-1. Il portiere nella circostanza è sembrato incerto sulla beffarda traettoria del giocatore bergamasco.  Serena aveva azzeccato la mossa giusta nella ripresa e sembrava ormai essere riuscito a portar via tre punti d oro dallo stadio di Bergamo. Caridi si era eretto al ruolo di «hombre del partido», messo dentro dal tecnico maremmano in avvio di ripresa e tempestivamente pronto, come sa fare lui, quando gli capita la palla ghiotta, a timbrare il cartellino del risultato.  Il Grosseto, così, stava artigliando la bella vittoria esterna dopo aver convinto anche sul puro piano dei meriti. Il successo lo stava ottenendo nel suo crescendo complessivo di rendimento e di gioco. Maremmani attenti e puntigliosi, a respiro ampio, con tutti i reparti in bella evidenza man mano che la gara dipanava le sue vicende. Il Grosseto preme sull'acceleratore nella prima parte della ripresa, prendendo decisamente in mano l'iniziativa tecnica e tattica.  La legittimità del successo era ormai divenuta cristallina fino al fatale ultimissimo secondo (ed anche più in là, perchè il tempo era ormai scaduto quando Regonesi è andato alla battuta della punizione). Il calcio è anche questo.  E che a Bergamo abbia sentenziato una nuova beffa è un fatto sicuramente illogico per come la gara si era messa. Inizio circospetto del Grosseto sollecitato da qualche rincorsa di Defendi, ex di questo stadio quando militava nell'Atalanta. La replica dell Albinoleffe è affidata a Grossi che (9) si beve Freddi e scarica su Narciso reattivo a deviare in angolo. Replicano i maremmani con un tiro di Sforzini che non impensierisce Tomasig. Un iniziativa interessante di Sforzini al 17' è parata da Tomasig e fuori d'un soffio la successiva conclusione di Freddi. Solo velleitaria la conclusione di Previtali dalla distanza, mentre Torri chiama in causa Narciso con un pericoloso colpo di testa al minuto 38.  Ad inizio ripresa Serena decide di schierare una squadra prevalentemente offensiva gettando in mischia Caridi in luogo di Vitiello. Subito un sospetto fallo da rigore di Sala su Sforzini, ma l'arbitro dice di lasciar correre. Colpo di tacco di Piccinni su Narciso al 10', prima che Immobile si trovi sui piedi una palla-gol derivata da una grave incertezza di Piccinni. Il gol del Grosseto arriva al 23': Caridi raccoglie al limite dell'area, si procura lo spazio per il tiro e batte Tomasig approfittando anche di una lieve deviazione di Piccinni.  Da quel minuto in poi il Grosseto legittima la vittoria, ma non fa i conti coi secondi finali, quando nasce la punizione dal limite che beffa Narciso e gela il clan maremmano. Compreso Serena, espulso prima del tiro di Regonesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa