Il Tirreno

Grosseto

«Al Fonteblanda voto massimo, al mister anche la lode»

Paolo Mastracca
<b>PRESIDENTE.</b> Melchionda
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PRESIDENTE. Melchionda

Il presidente Melchionda vede il bicchiere mezzo pieno anche se la vittoria finale è sfumata

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 FONTEBLANDA. Il Fonteblanda non ce l'ha fatta. Dopo essere stato a lungo in testa alla classifica, la formazione neroverde è stata sorpassata sul filo di lana dal Follonica che ha acquisito il diritto a partecipare il prossimo anno al campionato di Promozione. Nell'entourage del Fonteblanda la soddisfazione per avere disputato un torneo da protagonista prevale sull'amarezza per aver visto sfumare la possibilità di vincere il campionato. Ne spiega i motivi il presidente del Fonteblanda, Gerardo Melchionda.  Presidente, che voto darebbe alla squadra?  «Il massimo. La lode la concedo all'allenatore Marco Ferrante che ha realizzato un lavoro eccezionale. Un anno fa abbiamo dovuto disputare i playout per restare in Prima categoria, oggi abbiamo sfiorato la vittoria del campionato».  Puntate a vincere i playoff?  «Guardi, questo è un tasto dolente. I playoff hanno un senso se garantiscono il salto di categoria altrimenti sono una perdita di tempo. Siamo obbligati a disputarli ma essendo inutili diventano un fastidio».  Ferrante sarà il vostro allenatore anche nella stagione 2011-2012?  «Spero proprio di sì, dipende da lui».  Qual'è l'aspetto di cui va maggiormente fiero?  «Vado fiero del fatto che nella rosa del Fonteblanda ben dodici ragazzi provengono dal nostro settore giovanile. Questo aspetto fa onore ad una società piccola come la nostra che da anni investe sul settore giovanile».  Il prossimo anno punterete a vincere il campionato?  «Noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra, lavoriamo per garantire l'attività sportiva puntando a mantenere la prima categoria senza eccessivi affanni».

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