Il Tirreno

Grosseto

Il ritorno a casa di Bugiani Follonica celebra il maestro

<b>CONVEGNO.</b> Su Arrigo Bugiani
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CONVEGNO. Su Arrigo Bugiani

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 FOLLONICA. Arrigo Bugiani (1897-1994) è tornato a casa. A Follonica in maremma con la sua cultura toscana, gli amici di ieri: Bargellini, Betocchi, Lisi, Ernesto Balducci, Viani, Severino Nuvoli, Caproni, Don Amleto Pompili sparsi nelle teche della mostra documentaria; con quelli di oggi Simone Giusti, Gloria Manghetti, Silvio:Riolfo, Vanessa Roghi, Alessio Milani, Mauro Papa.  Sono i relatori al seminario di studio sulla vita e l'opera di questo scrittore ed editore. Con gli oratori c'era anche Don Franco Cencioni, applaudito testimone diretto del periodo grossetano delle "Annate Felici" di "Mal'Aria", dei "Libretti di Mal'Aria" e della "cultura del dialogo in "dialetto" toscano", professata da questo intellettuale di casa nostra. Venerdì per il seminario e la rassegna di Bugiani, nelle sale della grande Officina Meccanica oggi Biblioteca della Ghisa, c'erano i suoi figli Maria Teresa con il genero Mauro Ronzani, Orso, con la moglie Niella arrivati in treno da Milano, e tantissimi amici.  Per Maria Teresa ed Orso è stato, un ritorno a casa, nei luoghi di nascita e della memoria perenne: La prima venuta alla luce al "Calcinaio", palazzo obliquo davanti alla Biblioteca ed al Forno San Ferdinando, che oggi non esiste più. Il secondo alla Torre dell'Orologio, edificio residenziale originario del Granduca Leopoldo IIº, che necessita di un urgente e irrimandabile restauro al tetto, la cui metà è crollata lo scorso anno". «Cultura italiana, toscana e locale, storia di Follonica e insegnamenti per il futuro- ha detto il sindaco, Eleonora Baldi, in apertura - sono strettamente legate alle famiglie Bugiani: di ieri come quella di Arrigo, di oggi come quella di Luciano, Rodolfo, Carla ed altri».  La lezione dei Bugiani e quella dello scrittore - editore è uscita prepotentemente fuori durante gli interventi dei preparati e scientificamente validi relatori e di chi ha assistito al Seminario. Così com'è apparsa evidente, anche, nei commenti dei presenti: «la straordinaria capacità di contatti, contaminazione, confronto, dialogo, di Arrigo in provincia, in Italia e all'estero». M.M.

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