Il Tirreno

Grosseto

Pinzani rovina la festa del derby più atteso

Pierluigi Sposato
<b>AMMONITO PER PROTESTE</b> L&#146;arbitro mostra il cartellino giallo a Nando Sforzini che si era lamentato per un fallo su Ciro Immobile non sanzionato
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AMMONITO PER PROTESTE L’arbitro mostra il cartellino giallo a Nando Sforzini che si era lamentato per un fallo su Ciro Immobile non sanzionato

L'ombra di una direzione carente sulla vittoria di un Siena comunque più forte

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 GROSSETO. Finisce come molti temevano, cioè con la vittoria del Siena ora capolista. Ma finisce male, perché su un Grifone che inizia bene e che cala poco dopo, che non riesce praticamente mai a tirare in porta e che rimedia il terzo ko di fila, si proietta l'ombra di un arbitraggio certamente carente, che difficilmente consentirà di capire fino in fondo cosa non è andato e cosa poteva essere fatto.  Primo quarto d'ora tutto biancorosso. Galvanizzato dall'evento e da un tifo mai così rumoroso, numeroso e colorato, il Grifone cerca subito la profondità. Ci provano Sforzini e Immobile, con un tiro per uno, entrambi parati tra il 7' e l'8'. Tachtsidis comanda le operazioni. Ma più passano i minuti e più il Siena conquista metri e fiducia: micidiale davanti all'area, bastano due scambi in un fazzoletto e qualcuno si trova in posizione di sparo. Narciso prima deve uscire sui piedi di Marrone lanciato in verticale mentre Defendi è fuori a cambiarsi le scarpette (18'), poi vede sfilare fuori un diagonale di Troianiello (21'). Poco prima della mezz'ora, l'arbitro Pinzani diventa il bersaglio del pubblico biancorosso: perché al 27' non fischia un evidentissimo fallo su Immobile (e Sforzini viene ingiustamente ammonito per le proteste conseguenti) e perché non giudica con altrettanta severità le successive infrazioni bianconere. Bordate di disapprovazione quando dà il giallo a Leandro Vitiello per aver intercettato sul limite un cross con il braccio. Un fallo che causa il vantaggio senese: Del Grosso calcia un sinistro che si incastra sotto il "sette" opposto. Gol pregevolissimo. Cui il Grosseto non riesce a opporre più nulla. Perso lo slancio iniziale, i biancorossi rinunciano anche a pressare.  È più coraggioso, ma anche più confusionario (in costruzione e copertura) il Grosseto che rientra dagli spogliatoi. Perde palloni e lucidità. C'è un'autostrada per Calaiò già al 4' e meno male che c'è Narciso a evitare il raddoppio. Immobile ci prova un paio di volte da sinistra ma Roberto Vitiello è più astuto. Poi l'ex bianconero deve alzare bandiera bianca causa crampi (dentro Soncin), mentre il lo Zecchini tributa un'ovazione al ritorno in campo di Consonni dopo il lunghissimo infortunio. Ma è lampante che questo Grifone non è nemmeno lontano parente di quello iniziale. Anzi, il raddoppio è evitato dalla felice scelta di posizione di Narciso sulla bordata di Larrondo (24'). Serena ridisegna la difesa al 27' con Giallombardo (Mora centrale, Petras laterale) ma ci si mette di nuovo Pinzani, che ferma ogni affondo biancorosso. Al 35' per la verità ci si mette anche Bruscagin che sbaglia l'appoggio e innesca Calaiò: clamoroso l'errore dell'attaccante che spedisce a lato. Al 39' sbaglia Giallombardo: e di nuovo Calaiò si mangia il raddoppio. Nel finale, il Grosseto si sveglia. Pressione costante che produce corner, punizioni e tiri, anche un'incornata di Consonni, ma nessun pericolo reale. Il Siena controlla e canta: è primo tutto solo.

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di Redazione web