Attenzione
«Peccato aver preso quel gol»
Paolo Franzò
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MISTER Michele Serena Serena dispiaciuto: era la loro prima vera conclusione a rete Purtroppo non siamo riusciti a creare molto in fase offensiva
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GROSSETO. «Se il presidente Camilli ha detto certe cose, ha svolto il suo ruolo e ha fatto sentire la voce della società su quello che è accaduto oggi in campo. Ma sapete bene che di certe cose non parlo mai e quindi non voglio entrare nel merito della questione della direzione arbitrale». Così Michele Serena inizia l'analisi della sconfitta del Grifone nel derby tanto atteso. «Voglio ringraziare prima di tutto la gente, i nostri tifosi che sono stati così splendidi e ci hanno persino scortati sino allo stadio, con tanto calore. E' stata una bella giornata di sport, mi spiace e ci spiace solo non essere riusciti a regalar loro una bella soddisfazione». Poi, l'analisi si sposta sulla partita: «Peccato aver preso gol nella loro prima vera conclusione a rete del primo tempo. Una prima frazione in cui siamo stati corti e abbiamo concesso davvero poco a questo Siena. Nella ripresa, presi dalla voglia di recuperare la partita, ci siamo spesso sbilanciati e a un certo punto in effetti potevano anche dilagare. Purtroppo noi non siamo riusciti in fase offensiva a creare quelle situazioni che di solito ci riescono. Sapevamo che avremmo giocato contro una squadra molto forte, di qualità e bene organizzata. Ripeto, finché siamo rimasti compatti, il Siena quasi mai si è reso pericoloso. Abbiamo subito solo nel secondo tempo, forse anche per troppa generosità». Una gara condizionata anche dai cambi, almeno un paio forzati dagli infortuni? «E' così, ma lo sapevamo. Avevamo giocatori non al meglio della condizione e altri in campo che hanno giocato poco quest'anno. Ma tutti hanno dato il massimo. Poi, ho messo Consonni per cercare di dare un pizzico di qualità al nostro centrocampo, ma purtroppo non è bastato. Ci abbiamo comunque provato, sino alla fine, peccato». L'analisi si sposta allora su quel che verrà: «L'obiettivo nostro non cambia, neanche dopo 3 sconfitte. Certo, non aver raccolto niente in queste 3 gare dispiace, anche perché spesso la prestazione della squadra è anche stata buona. Sinceramente però, quello che manca davvero alla nostra classifica sono quei 2 punti lasciati col Cittadella. Quello proprio non ci voleva. Dopo, sapevamo bene di avere un trittico tremendo. A parte quello, comunque, direi che siamo in linea con quelli che erano i nostri programmi. Mancano ancora questi 5-6 punti per potersi dire salvi e non possiamo fare altro che rimetterci a lavorare, sin da domani mattina (oggi, ndr), in vista della trasferta di Bergamo che sappiamo benissimo essere un'altra partita molto difficile. Era dura prima e lo sarà anche adesso, ma non ci eravamo mai illusi che non lo sarebbe stato. L'obiettivo era e rimane quello della salvezza, da raggiungere il prima possibile». Settimana corta quindi, con una volta ancora le mille difficoltà legate agli infortuni e alle assenze. Da verificare le condizioni di Turati e Immobile. Fortunatamente, le tante ammonizioni di ieri non hanno colpito biancorossi in diffida, mentre a Bergamo torneranno disponibili, sia Freddi che Rincon.
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