Il dolore
Il presidente attacca anche la Lega: è un mondo di porci, per questo mi sono dimesso
Camilli, furia contro l'arbitro
Paolo Franzò
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DOPO IL NOVANTESIMO Piero Camilli scende dalla tribuna fino al campo e contesta pesantemente larbitro Pinzani di Empoli «Scientifico nel decretare falli sempre a nostro sfavore»
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GROSSETO. Da tanto tempo, non si vedeva un Piero Camilli così arrabbiato nel dopo gara. Quasi senza voce, incavolato nero soprattutto col direttore di gara. «Partiamo dal presupposto che il Siena è più forte di noi - attacca il presidente del Grosseto - ma comunque noi dovevamo giocare in maniera diversa. L'arbitro poi ha condizionato la gara in maniera scientifica». «Ha decretato falli e ammonizioni sempre a sfavore del Grosseto. D'altra parte, Pinzani è uno che deve andare in serie A e questo vuol dire che siamo messi davvero male. Ai ragazzi, non posso davvero rimproverare niente, di più non potevano fare. Ripensiamo solo al fallo non fischiato su Immobile nel primo tempo: non solo c'era la punizione per il Grosseto, ma anche l'espulsione per il giocatore del Siena e invece, niente». «Forse, Pinzani aveva ordini dall'alto? - si chiede il patron - Da quando abbiamo messo il naso nelle zone alte della classifica, ci sono successe un sacco di cose strane. Non a caso mi sono dimesso dal Consiglio di Lega, è un mondo di porci. Mi squalificassero pure se vogliono, non me ne frega niente, io campo del mio lavoro. Mi spiace oggi per la squadra, per i ragazzi, per i tifosi biancorossi. Comunque siamo qui e cercheremo di riprenderci presto. Alla squadra posso solo dare 10, ai tifosi del Grosseto 10 e lode». Poi, Camilli saluta tutti e scappa via. Incavolato davvero come non lo si vedeva da lungo tempo. «Da tanto, me ne darete atto - aveva detto anche - non mi arrabbiavo così con un arbitro». Camilli, fine intenditore di calcio, capace da sempre di cogliere anche le sfumature di una direzione arbitrale. Una gara in fondo, decisa non direttamente da Pinzani, magari con un rigore sospetto o altro, ma condizionata non solo dalla mancata concessione del fallo su Immobile (punta dell'iceberg del brutto pomeriggio), ma da una lunga serie di situazioni non giudicate in maniera uniforme da una parte e dall'altra. Stridono in questo contesto anche i cartellini gialli, sventolati più sotto il naso dei biancorossi che, per situazioni analoghe, ai colleghi bianconeri. La squadra riprende a lavorare già oggi, in vista della gara di Bergamo con l'Albinoleffe di venerdì prossimo. Una settimana corta, prima della Pasqua. Una gara, quella contro la squadra di Mondonico lanciatissima dal successo in casa del Cittadella, che a questo punto diventa di un'importanza enorme, col calendario che all'improvviso torna a far paura, dopo 3 rovesci consecutivi. Con la speranza di non rivedere più un Pinzani.
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