Il Tirreno

Grosseto

L’intervista. Andrea Giallombardo ricorda il big match con la Florentia nel primo anno di C2

«Mi piacerebbe rivedere il pubblico del 2002»

Maurizio Caldarelli
<b>PROTAGONISTI</b> Gigi Consonni e a sinistra Andrea Giallombardo
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PROTAGONISTI Gigi Consonni e a sinistra Andrea Giallombardo

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 GROSSETO. Andrea Giallombardo ha un sogno: rivedere sabato allo Zecchini il pubblico di Grosseto-Florentia del 25 ottobre 2002: «Mi piacerebbe trovare lo stadio pieno e vivere le emozioni di quel giorno».  Il terzino romano era infatti in campo in quella gara decisa dalla doppietta di Chadi e conta di avere una maglia da titolare contro i bianconeri di Conte, anche per vendicare lo 0-3 dell'andata, con la maglia dell'Ascoli. «Nel primo tempo, prima di un rigore, non avevano mai tirato. Nella ripresa, però sono dilagati».  Cosa servirà per fermare il Siena? «Dovremo giocare con tanta grinta, cercando di sbagliare il meno possibile e proseguire sulla strada battuta nelle ultime settimane. Una cosa è certa: nessuno di noi, chiunque scenderà in campo, non farà mancare il suo impegno. Lo stimolo lo abbiamo e forte: quello di un derby casalingo atteso da tanti anni dai nostri tifosi, che sta contagiando anche il nostro spogliatoio».  Avete assorbito la rabbia per la sconfitta di Varese? «Certamente, dobbiamo andare avanti, perché mancano ancora tante partite. A Varese, come a Torino, ci siamo tolti delle soddisfazioni, ma siamo stati anche sfortunati».  Giallombardo, tornato a disputare una gara interna dopo diverse settimane, è comunque contento della squadra: «Stiamo attraversando un buon momento - sottolinea - Il nostro è un ottimo organico, un mix di giovani e anziani di qualità. Nelle ultime tre settimane ci è andato tutto storto, ma dobbiamo lottare per arrivare il prima possibile a cinquanta punti».  «Il nostro obiettivo - prosegue - è sempre stato la salvezza, non ci siamo mai montati la testa. Certo sarebbe bello arrivare alla quota prefissata con cinque gare da disputare».  Come vi state preparando al derby di sabato? «Molto bene, con il massimo impegno. Purtroppo siamo privi di ben quattro centrali, Freddi, Iorio, Rincon e Federici. Fortunatamente sta meglio Turati».  Come giudica la sua stagione? «Positiva. Al momento di firmare per il Grosseto sapevo che davanti a me c'era Nicola Mora, che sta disputando una grandissima stagione. Mi auguro solo di avere qualche altra possibilità prima della fine del torneo».

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