Proteste
Bbc. Linterbase venezuelano ha statistiche sopra la media
«Maza, l'uomo giusto È versatile e continuo»
Maurizio Caldarelli
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PRESENTAZIONE. Da sinistra il direttore sportivo Roberto Piccioli, il presidente Roberto Ferri e il nuovo arrivo Luis Maza 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Luis Maza è un giocatore di baseball, versatile in difesa e continuo nel box di battuta. L'uomo giusto per noi». Così il presidente Ferri e il giemme Retali hanno presentato il trentenne interbase venezuelano, l'ultimo tassello di un Montepaschi che si presenta al via dell'Italian Baseball League con l'ambizione di far bene e di ritagliarsi un ruolo da protagonista. «Pochi hanno fatto parlare di sé prima di sbarcare in Italia - sottolinea Retali - e questo dimostra la sua importanza nella nostra squadra. Lo abbiamo scelto per le sue statistiche sopra la media. In Venezuela ha una media di 300 negli ultimi cinque anni, meglio di Quintana e Jairo Ramos, quasi come Bobby Abreu degli Yankees». Luis Maza arriva in Italia dopo una carriera culminata con 45 partite in Major con i Dodgers, ma con tante belle stagioni in triplo A e con le Tigres di Aragua. «Ho avuto la possibilità di andare in Independent League - ha detto, aiutato nella traduzione dal coach Cevedo - ma ho preferito venire in Italia. Un mio amico, Victor Moreno, che gioca nel Bologna, ha detto che mi piacerà. Me lo auguro e spero di adattarmi subito». «Sono felice di essere qua - ha aggiunto - ma nella mia mente il discorso non è concluso. Spero un giorno di tornare tra i professionisti in Usa». Il manager Vecchi ha chiesto alla società un interbase, ma si ritrova un jolly: «In Major League - dice Maza - ho sempre giocato shortstop, ma a piace difendere la seconda base ed anche fare l'esterno». Basta, per questo, cercare i suoi video su You Tube per vedere una presa in tuffo e conseguente eliminazione in seconda ed un fuoricampo tolto a Robert Perez, l'esterno del Novara, «Uno a cui non va mai tirata una dritta». «Sono un battitore di contatto - prosegue - ma mi capita anche di dare potenza». Come è successo nella finale della Liga Venezuelana, persa alla "bella", in cui ha finito al primo posto nella battuta (406) con due fuoricampo, uno in meno dell'Mvp Jimenez. Luis Maza va ad inserirsi in una colonia venezuelana nel Bbc, composta da quattro stranieri e altrettanti giocatori dal doppio passaporto. «Sarà più facile - sottolinea il trentenne originario di Cumana - fare gruppo e un altro vantaggio è che ci siano tanti connazionali nella lega». Maza ritrova Granado, suo compagno di squadra in doppio A nei Minnesota Twins e al World Baseball Classic 2009. Positivo però l'approccio con il Montepaschi: «Da quello che ho potuto vedere siamo una bella squadra. In difesa mi sono piaciuti subito Vaglio e Sgnaolin, che potrebbero giocare tra i professionisti». Neanche il tempo di smaltire il fuso che l'ex Dodgers dovrà scendere in campo a Novara: «Sono pronto, non vedo l'ora di giocare e di essere utile a questa squadra». Maza, come il pitching coach Pedroso, non graverà sul bilancio del Bbc: «Voglio ringraziare la Omtl di Albinia - ha tenuto a precisare il presidente Ferri - e il consigliere Angelo Magalotti di aver pagato l'ingaggio e spese di viaggio del giocatore». «Con Maza - concludono il diesse Piccioli e il vicepresidente Mazzei - abbiamo una bella squadra, che può giocarsela con tutti».
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