Il dolore
LA SETTIMANA
Lo stato maggiore lavora per blindare i biancorossi da pressioni eccessive
Paolo Franzò
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GROSSETO. Non sarà la febbre del sabato sera, ma quella che sta salendo in città, in vista del grande derby di sabato pomeriggio, è destinata a lievitare. Se la gara col Cittadella era stata dipinta come la partita più importante dell'anno, quella con il Siena di Conte non sarà da meno. Una partita che conterà e in maniera pesante, non solo per il prestigio e il campanilismo, ma soprattutto per la classifica dei biancorossi che davvero non possono neppure pensare all'ipotesi di un terzo stop consecutivo, anche perché il venerdì dopo si va a Bergamo, a giocare contro un Albinoleffe che potrebbe risucchiare i maremmani in un girone dantesco. Di colpo, accarezzato il sogno dei playoff, come spesso capita ai tennisti meno esperti, al Grifone sembra esser venuto il "braccino". Così vicini quei 50 punti della tranquillità e improvvisamente così lontani. Dal giocare in tranquillità, si rischia di andare in campo con la paura. Ecco quindi che non sarà facile preparare questo derby che in molti speravamo di vivere con qualche punticino in più in classifica. Lo stato maggiore biancorosso è al lavoro per cercare di "blindare" la squadra da eccessive pressioni. Lo stesso Serena dovrà lavorare assai di più sulla testa dei suoi giocatori, piuttosto che su modulo e tattica. Anche lo screzio avvenuto a Varese, tra un paio di giocatori in panchina e qualche tifoso, è segnale di un latente nervosismo da parte di qualcuno, davvero inimmaginabile soltanto poche gare addietro. C'è da "ricompattare" l'ambiente tutto. Città, tifosi e squadra, tutti assieme, uniti per un unico obiettivo che forse a qualcuno parrà riduttivo, ma che invece vorrebbe dire tanto, tantissimo; la permanenza in serie B. Quindi, basta rimpianti su quel che poteva essere e non è stato. Basta prendersela con questo o quel giocatore, per un rendimento che qualcuno ha giudicato insufficiente. Non è questo il tempo delle pagelle e di tirare le somme. Qualcuno magari sorrideva, prima del match col Cittadella, a sentir parlare ancora di salvezza. Meglio invece familiarizzare e alla svelta con questo concetto. Anche perché sarà ancora una volta un Grosseto in piena emergenza, quello che scenderà in campo contro la Robur. E' vero che fuori restano "solo" Iorio e Caridi per infortunio, oltre agli squalificati Freddi e Rincon. Ma sia Turati e soprattutto Federici, anche se torneranno (come sembra) disponibili, chiaramente non lo saranno al meglio della condizione fisica. Ancora una volta insomma, una difesa da "inventare" e pure incerottata. E' il momento di"stringersi a corte", a caccia di una vera e propria impresa.
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