Il dolore
Polverini «Poco reattivi specie nel secondo tempo»
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FOLLONICA. Dalla Versilia alla terra dei Templari, un lungo viaggio per Francesco Dolce che con la sua tripletta ha condotto il Saint Omer a conquistare il secondo punto in Eurolega. «È stata una bella partita anche se il risultato non contava né per noi né per il Follonica, è stato comunque un buon banco di prova per il campionato, ci è servito per trovare quel ritmo che in Francia non c'è. Stasera sono contento dei tre gol segnati, il Capannino è una pista che mi piace, è sempre bello venire a giocare qui e spero che il Follonica ritorni ad avere il pubblico che si merita». Anche sabato in gol Riccardo Salvadori, così come contro il Barcellona. «Abbiamo giocato bene fino alla metà abbondante del secondo tempo, poi abbiamo pagato i carichi atletici che abbiamo accumulato negli ultimi 15 giorni, alla fine eravamo un po' imballati e col fiato corto, il Saint Omer è una squadra organizzata e il pareggio credo sia giusto». Più scuro in volto Franco Polverini. «Non sono soddisfatto della partita, pensavo che nel secondo tempo la squadra fosse più reattiva e invece siamo stati più passivi rispetto al primo tempo. Bisogna trovare le motivazioni anche nelle partite che non contano, quando si entra in pista bisogna dare tutto e dimostrare in serate come queste di meritarsi le proprie chances. Dobbiamo migliorare l'approccio e dare sempre l'anima, purtroppo salutiamo l'Eurolega con qualche rimpianto». (m.nan)
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