La manifestazione
Il pensiero di Bugiani è vivo
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SCRITTORE Arrigo Bugiani S'inaugura a Follonica la mostra dedicata allo scrittore-editore protagonista del '900
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FOLLONICA. "L'esperienza letteraria di Arrigo Bugiani dai primi anni Trenta agli anni Cinquanta" è il tema della mostra documentaria allestita nelle sale della Biblioteca della Ghisa da oggi al 30 aprile. Alla rassegna delle opere dello scrittore-editore, curata da Simone Giusti, seguirà venerdì prossimo, 15 aprile, il seminario di studio su "Le Annate Felici di Arrigo Bugiani. L'iniziativa culturale di rilievo, per ricordare e far conoscere alle giovani generazioni locali uno degli intellettuali più prolifici ed originali del panorama italiano, è dell'assessorato alla cultura, Istituzione "Es", biblioteca comunale, con la prestigiosa e fattiva collaborazione del Gabinetto scientifico e letterario G. P. Vieusseux di Firenze e "L'Altra Città" di Grosseto. Tutto partì, tre anni fa, dalla caparbia volontà del geometra Giorgio Baldini affiancato da Rino Magagnini, di rendere omaggio all'amico Arrigo Bugiani, scomparso nel 1994 a Figline Valdarno; con l'approvazione e il consenso dei suoi figli, i professori Orso e Maria Teresa, entrambi nati e residenti a Follonica, per tanti anni, all'interno dello stabilimento Ilva. Ci furono incontri a Milano e nel fiorentino, dove Orso e Maria Teresa oggi, rispettivamente, vivono. Appuntamenti e solleciti a Follonica, rinvii vari e finalmente la conclusione della vicenda preparatoria con larga disponibilità e attenzione da parte del Comune. Arrigo Bugiani è stato protagonista negli anni '30 e '40, della rivista fiorentina "Il Frontespizio" con Giorgio La Pira, Piero Bargellini, Giovanni Papini, Carlo Bo, e tanti altri; e fondatore, negli anni '50 della rivista maremmana "Mal'aria", insieme a Enrico Falqui, Don Amleto Pompili, Luigi Bartolini, Mario Luzi, Ernesto Balducci, don Franco Cencioni. Agli inizi degli anni '60 Bugiani comincia a pubblicare i "Libretti di Mal'aria", l'ultimo dei quali è stato spedito dalla moglie Mite Leoni il 15 agosto 1994. Simone Giusti, nel pieghevole di presentazione della mostra documentaria, così tratteggia, tra l'altro, l'opera del letterato maremmano: «Arrigo Bugiani (1897- 994) deve la sua fama all'attività di scrittore ed editore svolta dagli anni '30 fino agli anni '90. Ha attraversato l'Italia per motivi di lavoro, da Follonica dove ha trascorso gran parte della sua vita, a Cogoleto, poi a Torre Annunziata e ancora a Follonica e a Grosseto agli inizi degli anni '50, poi di nuovo in Liguria, infine, dal 1965, a Pisa. In ogni luogo ha rappresentato, nel Novecento letterario italiano, una figura eccezionale di scrittore ed editore». M.M.
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