Il Tirreno

Grosseto

Grifone, frenata troppo brusca

Pierluigi Sposato
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SERENA il suo Grosseto non punge più

Solo 9 punti nelle ultime 7 giornate: e con il Siena la difesa è da inventare

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 GROSSETO. La macchina da guerra si è fermata. Quella che aveva iniziato il girone di ritorno a passo di carica non è più la stessa squadra. Segnali di rallentamento c'erano stati già nell'ultimo mese. Adesso è vera frenata. Dividiamo queste prime 14 giornate di Michele Serena in due parti uguali, sette e sette.  Ovvero sottomultipli delle 42 totali. Nel primo step, il Grifone ha totalizzato 13 punti (da 22 a 35) con 4 vittorie, 2 sconfitte e 1 pareggio, 6 gol fatti e 7 subiti (4 tutti insieme a Piacenza). Nel secondo step, il Grifone ha messo insieme 9 punti (da 35 a 44), con 2 vittorie, 2 sconfitte e 3 pareggi, 10 gol fatti e altrettanti subiti.  Analogie ce ne sono, come ad esempio le due sconfitte - in entrambi i casi consecutive. Ma ci sono anche evidenti differenze. Soprattutto, il Grosseto non vince da un mese esatto, dal 3-2 al Pescara: quattro turni trascorsi tra due pareggi e due sconfitte, l'ultima appunto quella di Varese. Solo 3 invece le reti segnate nelle ultime quattro partite, tutte firmate da Sforzini.  Perché la crisi? Mettiamoci dentro gli infortuni: sabato all'Ossola mancavano in 6 (Turati, Federici, Iorio, Consonni, Caridi, Immobile). Mettiamoci l'arbitro Baratta, che ha sbagliato a non espellere Camisa in occasione del rigore, anche se è la prima sconfitta dell'anno con l'arbitro salernitano (prima un pareggio e due vittorie). Mettiamoci la smarrita capacità di tenere alta la concentrazione fino in fondo ma anche a partita in corso: vittorie e pareggi erano arrivati ultimamente in extremis.  Mettiamoci una più generale carenza di tenuta mentale: è la seconda doppia espulsione nel solo girone di ritorno, Freddi aveva ricevuto il rosso anche alla 6ª con l'Empoli, è la quarta partita (sempre delle 14 del ritorno) che il Grifone non riesce a chiudere senza almeno un uomo in meno.  Mettiamoci le scelte del mister, spesso "tradito" da chi in settimana gli aveva dato maggiore fiducia: anche i cambi non hanno dato le svolte attese (e possibili). Mettiamoci un pizzico di sfortuna (vedansi i pali), con la mala sorte che si sta riprendendo con gli interessi quanto la buona aveva consentito nelle prime giornate di gennaio.  Ridimensionato anche nelle prospettive di classifica, il Grosseto è comunque sempre lontano dalla quota 50 individuata come il traguardo salvezza.  E il derby di sabato prossimo, carico com'è di aspettative, contro una corazzata della cadetteria, ben difficilmente porterà acqua al mulino biancorosso. Anche perché contro il Siena il Grifone è con la difesa all'osso: Freddi e Rincon saranno sicuramente fuori per squalifica, Federici è praticamente irrecuperabile in tempi brevi, Turati non è ancora al meglio. Bruscagin e Petras centrali? Giallombardo a sinistra? E Mora a destra? Il mister non ha una margherita ampia da sfogliare. Anzi, gli uomini sono più che contati. Serena potrebbe optare per una difesa a tre, come già avvenuto recentemente in fase di emergenza, con quattro mediani - di cui uno a copertura della retroguardia - e tre elementi a spiccata propensione offensiva, tra i quali l'inamovibile Sforzini, terminale obbligato e allo stesso tempo limite della manovra biancorossa.  Il mister ha comunque tutta la settimana per studiare le contromosse. Adesso però ha bisogno che la squadra gli dia una mano non indifferente, in termini mentali e fisici. Perché la macchina da guerra ha bisogno di rimettersi in moto il prima possibile.

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