Il Tirreno

Grosseto

«Se non reggono i nervi, si può andare a giocare a carte»

<b>DELUSIONE</b> Serena cammina davanti alla panchina e sopra la reazione di Freddi all&#146;espulsione
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DELUSIONE Serena cammina davanti alla panchina e sopra la reazione di Freddi all’espulsione

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 VARESE. Mister, se dovesse rigiocarla? «Adotterei le stesse soluzioni. Non è un discorso di uomini». Ma Giallombardo non era un po' in difficoltà su Nadarevic, specie nel primo tempo? «Non credo. Sono contento di Giallombardo. Ci sta che se un uomo è veloce, da una parte e dall'altra, se non gli tagli gli spazi possa correre: può mettere in difficoltà chiunque». Non è un processo a Giallombardo, sia chiaro. Ieri il Grosseto è stato sufficientemente bravo a costruire, meno bravo a concludere, distratto nel chiudere. Michele Serena condivide: «Mi sembra che il Varese non abbia fatto un tiro in porta nel primo tempo. Come si dice? Tanto fumo e poco arrosto. Dopo il primo gol subìto avevamo in pugno la partita. Poi sul rigore, Baratta doveva espellere, non ammonire: è automatico, non interpretabile. Non entro nel merito del rigore, non so se ci fosse o no: ma se lì dai rigore, devi espellere».  Il tecnico riattacca, scuro in volto ma tranquillo: «Nel secondo tempo, dopo 3' abbiamo preso il gol ma abbiamo ripreso in mano la partita: abbiamo creato con Nando che ha preso il palo. Credo di poter poi attribuire il terzo gol solo al fatto che eravamo in doppia inferiorità numerica». Parliamo dei gol: «Nel secondo, siamo rimasti in tre davanti alla panchina di Sannino. Su Carrozza è andato a chiudere Rincon ed eravamo corti, Giallombardo non ci è arrivato».  Il Grosseto ha perso anche la battaglia dei nervi... A questa osservazione, Serena si altera anche perché dalla sala stampa condivisa con i giocatori avversari si leva un "oh" di richiamo al suo tono di voce: «È inammissibile dover cambiare chi è nervoso». Il mister ce l'ha con Freddi: «Andiamo a giocare a carte, allora. Io lo sto per cambiare per questo, e non sono contento, e lui si fa espellere?». Il Varese? «È un'ottima realtà, gioca bene sulle ripartenze. Ha segnato due volte su due disattenzioni nostre. Di occasioni il Grosseto ne ha avute diverse, è stata una partita aperta come è nostra consuetudine. Almeno fino alla prima espulsione. Quando abbiamo preso il secondo palo? Al 30'? Potevamo ancora costruire qualcosa».  Mister, sabato contro il Siena i centrali difensivi sono Bruscagin e... «Ci penseremo...», risponde prima guardando a terra e poi il cronista negli occhi. Buon lavoro, mister. C'è tanto da fare in settimana. P.S.

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di Redazione web