Il Tirreno

Grosseto

Gli avversari. Osarimen Ebagua racconta la provocazione che è costata il cartellino rosso al difensore

«Freddi, sei scarso: come fai a essere il capitano?»

<b>PROVOCATORE</b> Osarimen Ebagua
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PROVOCATORE Osarimen Ebagua

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 VARESE. «Sei scarso: come fai a essere il capitano? Gli ho detto così». E giù una bordata di risate da parte della stampa locale. Parla Osarimen Ebagua, il castigatore del Grosseto, con il terzo gol. Ma soprattutto abile provocatore. Ebagua riferisce la frase detta a Gianluca Freddi, che ha perso i nervi facendosi espellere. «Mi spiace per lui perché perderà 2-3 gare - aggiunge in ottimo italiano - Ci sono parole che non vanno dette. A volte sono stato strafottente. A volte sono caduto anche io nelle provocazioni. Il calcio è questo: a volte sei protagonista in positivo, a volte in negativo».  Parole. Il calcio è anche parole e chi lo fa per mestiere deve necessariamente saperlo. Giuseppe Sannino cerca di tenere il profilo basso ma non sempre ci riesce: «Non voglio enfatizzare questa vittoria - dice in sala stampa - Che era difficile lo sapevamo. Ma ho capito ancora una volta che questi ragazzi sono gli stessi che ho conosciuto il primo anno, hanno gli stessi valori». Che partita è stata? «Abbiamo sofferto e poi gioito. Nel secondo tempo la partita mè stata anche cattiva, forse per la stanchezza, il troppo caldo, la mancanza di lucidità. Ma è finita con due espulsioni per il Grosseto e per questo non voglio enfatizzare nulla. L'importante erano i tre punti. I ragazzi sono stati straordinari. E non ha senso stare qui a parlare di tecnica o di tattica». Due parole anche per il Grosseto: «Devo fare un elogio a loro, perché hanno giocatori dotati fisicamente e con qualità tecniche straordinarie». Poi torna al Varese: «Ma ho passato la settimana a far capire ai ragazzi che il calcio è fatto anche di persone normali. Le motivazioni contano più del curriculum. Se c'è da soffrire, sono contento di soffrire così».  Autocritica: «Nella gestione della palla nel primo tempo abbiamo latitato. nel secondo meglio». Elogi: «In occasione del raddoppio è stato bravo Tripoli: gli ho rotto le scatole per tutta la settimana, come anche a Nadarevic. E De Luca e Pompilio sono entrati con lo spirito giusto». P.S.

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