Finanza
Quando il pari è in extremis
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ALLANDATA. Una parata di Zappino, portiere del Varese davanti al centravanti Guidone La squadra di Sannino come il Grifone di febbraio e marzo Al 4' di recupero rimonta in nove il Cittadella
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VARESE. Il Varese come il Grosseto di febbraio e marzo: quello dei recuperi in extremis. Al Tombolato, la squadra allenata da Sannino ha riacciuffato al 4' di recupero della ripresa - e in 9 - il Cittadella: che era andato sotto e lì era rimasto fino a 8' dalla fine, che aveva pareggiato con Dalla Bona su punizione e che poi con Piovaccari dal dischetto stava dominando per 2-1. E dunque il Cittadella ha pagato con la stessa moneta l'impresa di pochi giorni prima a Grosseto, quando - in inferiorità numerica per l'espulsione di Carteri - aveva pareggiato i conti appena superato lo scadere. Insomma, sabato scorso la storia si è ripetuta, a parti invertite, come era capitato ai biancorossi contro i veneti. «Il calcio può essere inferno o paradiso - ha detto Giuseppe Sannino a Il Mattino di Padova - Volevamo muovere la classifica. Il fallo di Osuji mi hanno detto che non c'era. Sul 2-1 continuavo a gesticolare e la squadra ha dimostrato di avere il temperamento del suo allenatore. Credo che il destino nella vita sia tutto scritto». Sannino ha fatto qualche osservazione anche sul Cittadella: «Non capisco come faccia a non giocare Di Roberto. Non voglio entrare in casa degli altri, ma chiedo subito alla mia società di prendermene uno di uguale. Su Pesoli mi auguro che il Cittadella non l'abbia dato via per motivi calcistici, perché è di un'altra categoria». Il Varese era rimasto in 10 al 19' della ripresa, in vantaggio per 1-0, quando a Osuji era stato mostrato il cartellino rosso per un fallo da ultimo uomo su Piovaccari. La seconda espulsione al 35', quella di Pesoli, sempre sullo stesso risultato, per un fallo su Di Roberto appena entrato: da quella punizione era nato il gol del pareggio di Dalla Bona. Ci poteva essere una terza espulsione, quella di Pisano che al 41' stende di nuovo Piovaccari: ma Stefanini non se la sente e concede soltanto il calcio di rigore. Di Ebagua il gol del pareggio che inguaia il Cittadella.
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