Il Tirreno

Grosseto

Calendario. Se fra 2 settimane i punti fossero già 50, il Grifone potrebbe ancora sognare i playoff

Per continuare a pensare in grande servono due imprese con Varese e Siena

Paolo Franzò
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PERCUSSIONE. Luis Maria Alfageme venerdì sera a Torino

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 GROSSETO. Dieci squadre davanti e altrettante alle spalle. E' la classifica del Grifone a 8 turni dalla conclusione di questo campionato. A 4 punti dalla zona playoff e con 7 di vantaggio su Cittadella e Portogruaro e quindi, sulla zona playout. Con 24 punti ancora in palio, è evidente che possa accadere tutto e il contrario di tutto, ma è altrettanto chiaro come questo torneo possa essere "sciupato" soltanto da un autentico harakiri finale.  Quando, 2 settimane or sono, il diesse biancorosso Imborgia convocò la stampa per ricordare la straordinaria importanza di quella gara col Cittadella, poi andata come sappiamo, il Grosseto si trovava in stazione, con un treno speciale che gli passava davanti. Ha provato, la squadra di Serena, a salirvi sopra. Ci ha provato in ogni modo, per poi però scivolare giù e tornare in stazione, appena un punto più avanti. Adesso, è giusto rifare il ragionamento su quel che potrà essere, magari dando un'occhiata al calendario.  E' vero, fare tabelle lascia il tempo che trova e la squadra è giusto che continui a pensare ad una gara alla volta, concentrandosi in questo momento soltanto sul Varese. Anche se la partita successiva (Siena) già comincia a farsi sentire sulla pelle dei tifosi grossetani che l'attendono da una vita (in molti, neanche l'hanno mai vissuta). Un calendario che per la verità dice che per centrare quello che viene definito come un sogno a questo punto serve molto di più di un'impresa. Reggina con 49 e Vicenza con 48, sono le ultime 2 piazze in gioco per i playoff (Novara e Varese sono già dentro).  Tra il Grifone e queste 2 squadre ci sono anche Torino, Livorno, Pescara e Modena. Troppe. Il calendario appunto di molte di quelle davanti appare (sulla carta, è ovvio) assai più agevole di quello dei torelli. Ragionando in ottica playoff, il rimpianto deve andare più ai punti persi nel girone di andata. Troppo pochi 22 punti, per poter pensare così in grande nel girone di ritorno. In ottica salvezza invece, se è vero che la quota di 50 punti, da molti indicata, sia quella della tranquillità, l'impressione è che essa possa essere scavalcata agevolmente, per una ipotetica posizione finale che sì, lascerà molti rimpianti, ma consentirà comunque al Grosseto un'altra stagione tra i cadetti; quella meravigliosa del centenario. Grosseto che ha soprattutto, nelle gare interne con Triestina (quasi retrocessa), Reggina (insidiosa) e Atalanta (all'ultima giornata, quando sarà in A da un pezzo) i veri match point per chiudere la questione. Per pensare ancora in grande, è chiaro che adesso tutto passa da 2 eventuali imprese sportive, con Varese (fuori) e Siena (in casa). Certo, nel calcio può accadere di tutto e se i punti in classifica fossero 50 già tra 2 settimane, beh allora ecco che passerebbe di certo un altro treno dei desideri. Intanto, la squadra si ritrova oggi per la ripresa degli allenamenti. Dovremmo rivedere col gruppo Immobile (uscito anzitempo a Torino), Consonni e Papa Waigo. Qualche possibilità di recupero anche per Turati. Male la schiena di Federici, mentre Caridi lo rivedremo nel derby con il Siena. Un quadro ancora lontano dal tornar roseo. Grosseto che giovedì partirà alla volta di Varese.

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