Il Tirreno

Grosseto

Dopo il 90’. Marino Defendi racconta l’azione che ha deciso il match: non volevo colpire di potenza

«Il gol? Speravo che il pallone arrivasse proprio lì»

<b>PORTIERE</b> Antonio Narciso
◗
PORTIERE Antonio Narciso

2 MINUTI DI LETTURA





 VICENZA. «Il gol? No, non era uno schema provato in allenamento. Ci ho provato, ho seguito l'azione. Speravo che arrivasse lì, ho anticipato il difensore e ho colpito di piatto al volo. La palla è rimbalzata a terra ed è entrata in rete. Non volevo sbagliare, non volevo colpire di potenza con il rischio di mandarla a sbattere contro il portiere. Su palle come quelle ti butti, cerchi di occupare gli spazi...».  Così Marino Defendi racconta il suo gol allo stadio Menti, il primo della sua carriera in biancorosso. «Una gioia incredibile», aggiunge. «Sapevamo che contro il Vicenza sarebbe stata molto dura - riattacca - Loro sono aggressivi. E quindi abbiamo cercato noi di aggredirli. Credo che fino a un quarto d'ora dalla fine ci siamo riusciti. Era doveroso dare il massimo, dal portiere a tutti i miei compagni».  «Sull'1-0 abbiamo cercato di gestire il risultato. Abbiamo avuto anche due opportunità in contropiede ma eravamo stanchi». Scenari diversi adesso? «Mah, adesso abbiamo molta più fiducia in noi, Con una vittoria la settimana si vive meglio, ci dà una grossa mano».  Sul fronte opposto, Rolando Maran cerca di appigliarsi a qualche giustificazione: «Il nostro è un momento non brillantissimo. Ma intendo dire che oggi avevamo nove assense: otto fuori campo e Rossi che ha giocato con la febbre. Non siamo riusciti a dare velocità alle nostre manovre. E tanto è stato merito dell'avversario, che si è chiuso. E quando non riusciamo a dare velocità, gli effetti si vedono».  Il gol subito? «Il Grosseto ha trovato il gol su una situazione. Ecco, riguardando in tv l'azione devo dire che abbiamo preso gol con la squadra schierata: e questo non va bene. Non meritavamo di perdere: è stata una brutta partita, da parte nostra e da parte loro». Quando sono entrati Balcet e Alemao, le azioni si sono velocizzate... «Sì - osserva il mister - con i cambi abbiamo costruito più azioni ma anche il Grosseto ne ha avute di più. Ci eravamo ribaltati in avanti. Abbiamo avuto occasioni per pareggiare ma ci siamo anche esposti, abbiamo concesso tanto». (p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa