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L'Unità d'Italia in cucina: da Buriano a Torino l'arte dello chef Angeloni
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CHEF Francesco Angeloni 2 MINUTI DI LETTURA
BURIANO. In occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia, l'Osteria il Cantuccio di Buriano, è stata selezionata per rappresentare il territorio maremmano a Torino dal 21 al 28 febbraio. «Una grande soddisfazione e un onore, poter rappresentare per un evento così importante il nostro territorio e in particolar modo Castiglione della Pescaia», commenta Francesco Angeloni, proprietario e gestore dell'osteria. «Sono convinto che far bene a Castiglione faccia bene a Castiglione, e che tutto ciò che opera secondo questa linea ideologica abbia il diritto e il dovere di considerarsi una tassello dello splendido mosaico ambientale, culturale e storico nel quale abbiamo l'onore e il piacere di vivere». Dal 2005, anno in cui ha rilevato l'attività, ha ricevuto tutta una serie di importanti riconoscimenti culminati, appunto, nell'invito ricevuto dal presidente di Eataly, Oscar Farinetti, a rappresentare l'eccellenza della nostra cucina locale e regionale in occasione dei festeggiamenti del 150º anniversario dell'Unità d'Italia. Selezionato con altri 41 ristoranti in tutto il territorio nazionale (su 96.888 candidati), per rappresentare la Maremma alla festa per L'Unità d'Italia, lo chef Angeloni cucinerà nella villa reale di Fontanafredda, e sarà supervisore dei quattro ristoranti tematici di Eataly; evento che porterà il nome dell'osteria il Cantuccio e quello di Buriano alla visibilità di moltissime persone e personalità. In questi anni lo chef Angeloni ha trasformato Buriano in una tappa obbligata del turismo enogastronomico; ospita stagisti ed offre cultura di alta cucina a molti ragazzi e ragazze che decidono di cimentarsi in questo mestiere; è stato definito "il Pierangelini della carne".
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