Attenzione
Baseball. Il neo manager Enrico Vecchi parla della stagione imminente
È una squadra competitiva
Maurizio Caldarelli
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MANAGER Enrico Vecchi «E se poi troviamo un esterno che batte forte...»
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GROSSETO. «Se abbiamo la fortuna di trovare un esterno che batte forte e con qualche fuoricampo, questa squadra ci darà grandi soddisfazioni». Enrico Vecchi, neomanager del Bbc Grosseto, parla della stagione 2011 di Ibl. «I ragazzi - sottolinea - li ho sentiti motivati e se tutto andrà per il verso giusto credo di avere una squadra, equilibrata in tutti i reparti e soprattutto competitiva». «D'accordo che veniamo da due stagioni deficitarie e che abbiamo un roster corto, ma le distanze tra noi e le altre formazioni non sono poi così grandi. Con l'acquisto di un rilievo al partente Granado (straniero, perché non ci sono in giro comunitari o italiani, se non Schiavoni, Torres e Salsi) avremo otto lanciatori, compresi Luciani e Cappuccini, che dovrò utilizzare anche esterno o prima base; tre ricevitori, quattro interni e altrettanto esterni. Di volta in volta si aggregheranno». «Il San Marino - aggiunge Vecchi - è quello attrezzato meglio, ma anche Bologna è ben strutturato. Nettuno punterà molto sugli italiani, mentre valuteremo Rimini quando Zangheri comincerà a comprare. Parma, che farà solo pochi ritocchi, dimostra che tutto può succedere. Lo scorso anno ha vinto lo scudetto praticamente con quattro lanciatori. Non vedo insomma lontanissima la possibilità dei playoff. Lo spring training della nazionale in Florida consentirà tra l'altro a Cooper e D'Amico (partente e rilievo per la seconda partita), oltre che a Vaglio, di presentarsi già allenati e questo può essere importante per una buona partenza». Si è fatto un'idea di come si presenterà il line-up? «Devo aspettare le risposte sul campo. Sulla carta vorrei mettere Vaglio o Andrea De Santis lead-off, con Bischeri, uno che prende basi e sa fare il bunt, secondo e a seguire Nunez, il battitore che stiamo cercando e Perez. Poi avremo Gasparri, Mazzanti e Sgnaolin. Un ordine di battuta che non mi sembra affatto male». A proposito, com'è nata l'idea dell'esterno della nazionale spagnola Perez? «E' un'opportunità venuta fuori all'improvviso, che Retali e Piccioli hanno preso al volo. Lui è contento di venire a Grosseto e noi ci auguriamo che ci possa dare una bella mano in battuta. A Nettuno non si è ambientato, ma ha dato dimostrazione di saperci fare».
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